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Taste of Roma: un'esperienza esclusiva con Diners Club

lunedì, ottobre 01, 2018Manuela Vitulli


Ho sempre apprezzato il panorama gastronomico romano.
Negli ultimi anni capito spesso a Roma e, tra pranzi di piacere e cene di lavoro, ho potuto testare svariati ristoranti (dall'osteria più verace fino ai ristoranti stellati). E mi sono accorta di come, al di là del livello del ristorante e dei costi più o meno alti, le proposte gastronomiche a Roma sono davvero interessanti.
A Taste of Roma ho avuto il piacere di appurare tutto questo e approfondire la mia scoperta.



Grazie a Diners Club International, main sponsor dell'evento (con cui ho già collaborato e di cui sono socia da quasi un anno), ho potuto vivere questa esperienza in maniera ancora più esclusiva.
Se a New York avevo testato i vantaggi di Diners Club International in viaggio, a Roma ho potuto testare i benefici di cui godono i clubmember durante alcuni grandi eventi.
E posso dirvi sinceramente che dal momento in cui sono arrivata al festival al momento in cui sono andata via, mi sono sentita coccolata.
L'aspetto che più amo di Diners Club è proprio questo: far sentire i propri soci parte di una grande famiglia.

Sin dalla sua nascita, Diners Club ha legato il suo nome al fine dining mediante eventi, iniziative e serate concerni il mondo dell'alta ristorazione.
Da qui la scelta di legarsi a Taste of Roma e ad alcuni tra gli chef - sia emergenti che stellati - più apprezzati nel panorama romano. Nello specifico, 18 chef di altissimo livello hanno realizzato live ben 72 portate che hanno deliziato e stupito noi visitatori.
Avvolta dalla splendida cornice dell'Auditorium Parco della Musica, ho potuto riconfermare il mio apprezzamento nei confronti di chef che già conoscevo e ho avuto il grande piacere di conoscerne di nuovi. Inoltre, grazie a Diners Club, ho potuto intervistare personalmente alcuni chef e prendere parte alle loro degustazioni private.



Diners Club VIP Lounge

Durante i giorni del festival a Roma faceva caldo, veramente caldo. Fortunatamente ho potuto sempre  rilassarmi e trovare un po' di refrigerio all'interno della Diners Club VIP Lounge, un'area riservata ai soci Diners Club.
All'interno di quest'area io e tutti gli altri soci abbiamo potuto usufruire di un wine open bar con una selezione di quattro vini italiani e uno champagne, accompagnati da finger food.
Inoltre in quest'area si sono tenute degustazioni private (accessibili solo su prenotazione) con gli chef, dibattiti e incontri particolari con esperti del settore.
Io ho preso parte all'incontro con Adriano Baldassarre di Tordomatto, chef stellato che porta avanti un concetto di cucina tradizionale creativa.
La Diners Club VIP Lounge si è rivelata un'area intima e esclusiva all'interno di un evento già di per sé esclusivo.





I benefit dei soci Diners Club 

Oltre alla VIP Lounge, in  qualità di socia Diners Club, ho avuto diritto a una card dal valore di 25,00 euro per provare i vari piatti degli chef, oltre a una serie di specialità gratuite come il piatto qui in basso: tonnarelli cacio e pepe con aggiunta di tartufo.
Chi mi conosce sa quanto io ami follemente i tonnarelli cacio e pepe, figuriamoci con l'aggiunta del tartufo! Non ho potuto fare a meno di chiedere il bis. E il tris.



Ho avuto il piacere di conoscere e intervistare la grandissima Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria (a Trastevere), con cui tra l'altro condivido le mie origini pugliesi.
Era da tanto che sentivo parlare di Cristina e poter chiacchierare con lei della sua cucina è stato un grande onore.
Cristina - che nel 2010 ha ricevuto la tanto bramata stella Michelin - può essere davvero considerata un astro della cucina italiana contemporanea.
Secondo lei oggi, a causa dei ritmi frenetici, stiamo perdendo l'abitudine di vivere il pasto come un momento di condivisione. Noi italiani abbiamo nel sangue l' "arte della convivialità e dello stare bene a tavola" e dovremmo impegnarci a salvaguardarla.
Io - vittima dei ritmi frenetici dovuti al mio lavoro - sono perfettamente d'accordo con lei e prometto che mi impegnerò a preservare quella convivialità tutta italiana.

Poiché Taste of Roma ruota attorno ai 5 sensi, ho chiesto a Cristina quale dei suoi piatti fosse più legato a un viaggio sensoriale. Di tutta risposta, lei mi ha assicurato che tutti i suoi piatti coinvolgono i 5 sensi e, in particolare, il suo piatto d'autore: orzotto come un risotto cacio e pepe affumicato, limone, ricci di mare e tartufo San Pietro a pettine.
Un piatto dal nome lungo e complicato - penserete - ma io ve lo riassumo con un solo aggettivo: divino. Il piatto d'autore di Cristina Bowerman è divino.






A Taste of Roma ho avuto il grande onore di conoscere Heinz Beck, l'unico chef capitolino che vanta ben 3 stelle Michelin. Più volte ho provato a prenotare un tavolo al suo ristorante, La Pergola, ma ho sempre fallito nel mio tentativo. Pensate che per cenare nel suo ristorante bisogna prenotare con mesi di anticipo!
Grazie al festival ho potuto gustare alcuni piatti della sua cucina, aumentando ancor più il desiderio di  gustare un'intero pasto nel suo ristorante. 
Ho follemente amato il dolce da lui proposto al festival: crema di ricotta al marzapane, soffice al pistacchio e sorbetto all'arancia candita. 




Last but not the least. Ho rivisto Roy Caceres, lo chef di Metamorfosi, e mi sono seriamente emozionata.
Ho cenato nel suo ristorante qualche mese fa e ne conservo un meraviglioso ricordo. Credo sia stata una delle cene più memorabili della mia vita, una vera esperienza sensoriale.
Metamorfosi nel 2012 ha ricevuto la stella Michelin, ma per me non è una "questione di stella". Ho provato numerosi ristoranti stellati ma raramente ho sentito un'anima nei piatti. A Metamorfosi, invece, ho avuto proprio questa sensazione: ogni piatto racconta qualcosa, ha un'anima propria.
Complici le sue origini colombiane, Roy dona qualcosa in più ai suoi piatti, riesce a togliere il fiato.
E così è stato anche a Taste of Roma col suo piatto d'autore: una sorta di tortilla realizzata con pluma di iberico, peperone alla brace, erbette e nigella. Da mangiare con le mani (va chiuso manualmente, come una tortilla messicana) e gustare con tutto il cuore.




Per scoprire di più su Diners Club International e i suoi vantaggi: www.dinersclub.com




Post realizzato in collaborazione con Diners Club International

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