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Quando la frisa pugliese incontra il tête de moine DOP

mercoledì, maggio 17, 2017Manuela Vitulli


Da brava pugliese (e figlia di una salentina) amo le frise.
Le frise - o friselle - sono un piatto tipico della cucina del Salento e da sempre accompagnano le mie estati.
Veloci da preparare, per la loro freschezza e semplicità le considero il piatto ideale per un pranzetto veloce prima di correre al mare oltre che un antipasto perfetto per attendere le portate principali di una cena estiva.

Solitamente le condisco solo ed esclusivamente con pomodori, origano, un filo di olio extravergine di oliva e pochissimo sale.
Stavolta, però, voglio presentarvele in una variante completamente nuova, leggermente più calorica e - se posso permettermi - ancora più gustosa.

Dopo aver provato il gusto delicato del tête de moine DOP ed essermene perdutamente innamorata, ho pensato di arricchire il sapore dei miei piatti preferiti, ove possibile.

Il  tête de moine DOP è un formaggio svizzero molto raro in Italia dal momento che è prodotto in poco meno di una decina di caseifici della sua regione d'origine.
Si tratta di un formaggio semiduro che, grazie alla stagionatura di tre mesi, presenta un basso contenuto di lattosio. E questo è fondamentale per chi, come me, non può esagerare con i formaggi freschi.
La sua peculiarità è data dal fatto che non può essere tagliato, bensì raschiato utilizzando un apposito strumento detto girolle.
Va da sé che, anziché in pezzetti, lo si ritrova sempre presentato a forma di rosette.
Il tête de moine, quindi, è un formaggio non solo squisito, ma anche bello da vedere. E questa una cosa che ho amato sin da subito.
Ai più curiosi svelo anche il perché del suo nome: in francese  tête de moine significa "testa di monaco" perché la forma di questo formaggio ricorda, appunto, il capo calvo dei monaci.

E adesso veniamo alle nostre frise con  tête de moine DOP.
La realizzazione di questo piatto è semplicissima (d'altronde se l'artefice sono io...) e davvero rapida.
Il tempo di preparazione è inferiore ai cinque minuti, pensate!
Per iniziare tagliate a pezzetti i pomodori in un piatto e aggiungete un filo di olio EVO, qualche foglia di rucola e un pizzico di sale.
Poi bagnate leggermente le frise e ricopritele col condimento.
Utilizzando la girolle raschiate il  tête de moine DOP realizzando delle rosette.
Posizionate le rosette sulla frisa... e voilà! Il nostro piatto è già pronto.

Vedrete come il sapore inconfondibile e delicato del formaggio svizzero crea un tripudio di sapori fondendosi perfettamente al gusto della frisa e alla freschezza dei pomodori.
Non avrei mai pensato che la Puglia potesse fondersi con la Svizzera, eppure.



Post realizzato in collaborazione con Formaggi Svizzeri

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4 commenti

  1. Ciaoooo. Conosco molto bene le frise ho passato 8 estati in Puglia sul Gargano. Conosco anche la tête de moine l'ho acquistata in Austria l'anno scorso con già incorporata la girella ovviamente non quella bella di legno completa di coperchio ma funzionava benissimo ed è riciclabile. Anch'io le frise solo con pomodoro olio e qualche volta un acciughina. Devo andare in Austria e se trovo ricompro questo formaggio dal sapore unico. Grazie cara un abbraccio e buona giornata,.

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    Risposte
    1. Puoi andare anche in Svizzera... questo formaggio è tipicamente svizzero :)

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  2. La frisa l'ho provata in Calabria che la fanno spessissimo! Buonissima!

    RispondiElimina

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