riflessioni

Crescere

venerdì, marzo 18, 2016Manuela Vitulli



Ieri, passeggiando per Catania, parlavo con due amiche dell'età, dei cambiamenti, dell'insostenibile scorrere del tempo, dell'inarrestabile crescita di ognuno di noi. 
"Lo strano percorso", diceva una vecchia canzone dei mitici 883. 
Questa cosa della crescita non l'avevo considerata. 
Non avevo mai dato credito a coloro che mi dicevano che dopo i 25 anni il tempo vola e le cose cambiano per davvero.
È davvero strano per una come me, abituata ad essere la più giovane da sempre. 
Ricordo ancora quando mia madre e l'insegnante dell'asilo mi proposero di anticipare di un anno l'ingresso alla scuola elementare. 
Finii dalle suore (e chi si dimentica tutti i castighi dietro la lavagna, una delle esperienze più buffe e al tempo stesso traumatiche della mia vita) perché all'epoca non era possibile fare la "primina" nelle scuole pubbliche. 
Va da sé che da quel giorno ho sempre frequentato gente più grande di me. 
Ero sempre la più piccola e, mentre allora pensavo che la cosa mi infastidisse, adesso realizzo che quel sentirmi una mascotte mi faceva star bene, mi faceva sentire speciale, privilegiata. 
Mi piaceva circondarmi di persone più mature capaci di arricchirmi con le loro esperienze. E amavo sentirmi dire che dimostravo più anni rispetto alla mia età anagrafica. 
Finché.

Finché un bel giorno compi gli anni e realizzi che tutto sta cambiando. 
Hai abbandonato il ruolo della più giovane da un pezzo e il tempo sta passando anche per te. 
L'alibi della primina è ormai sfumato, non importa più a nessuno. 
Devi farti carico dei problemi degli adulti, delle responsabilità, delle cose serie - così dicono - della quotidianità. 
Mi ritrovo a vedere vecchie foto pensando a quanto scorre veloce questa vita, sembra che faccia di tutto per sfuggirci dalle mani. 
E più si cresce, più sembra che rimpicciolisca lo spazio per l'anima. Perché si necessita di più tempo per accudirla. 
Mi viene in mente un'immagine che ritrovo spesso in rete, con l'omino che, man mano cresce, riduce le dimensioni del suo cuore. 
Mi vengono in mente storie come il favoloso mondo di Amelie, in cui una ragazza sognatrice si scontra con la vita reale, con la ruvidezza della gente e quegli angoli che - ahimè - non possono essere smussati. 
Non è cinismo, è la vita che cambia, che va avanti. 
E devi accettarla, prendendo tutto il buono che c'è, scartando quello che ti piace meno e cercando di custodire quell'ingenuità di quando eri bambino. 
Quello stupore, quell'entusiasmo che non puoi lasciar scappare via. 
Alcune amiche annunciano le nozze, altre di aspettare un figlio. Insomma, i miei coetanei - con mia immensa felicità -compiono grandi passi.
E io con loro (anche se non mi sposo,eh).

Dalla scelta dell'abito per la tua festa dei 18 anni a quella dell'abito per il matrimonio della tua cara amica il passo è breve. 
Sembrano passati secoli, o forse solo una manciata di giorni. Punti di vista. 
La mente ha un grande pregio: quello di  spaziare da un ricordo all'altro non seguendo un ordine cronologico, bensì emozionale. Scarta i ricordi triviali e conserva quelli più profondi, quelli da nodo in gola che ti faranno ancora accapponare la pelle tra qualche anno - già lo sa. 

Il fatto è che nessun libro ti racconta cosa significa crescere. Nessun insegnante, nessun professore. 
Un bel giorno ti svegli e ti senti grande. 
Ci pensa la vita. 
E tu non puoi far altro che impegnarti a restare così come sei, a non far rimpicciolire il tuo cuore, a non dimenticare quel bambino che era parte di te. 

Brano consigliato: Forever Young - Alphaville 

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14 commenti

  1. A chi lo dici amica.
    In questo periodo così ricco di cambiamenti per me, e tu lo sai bene, mi sembra di non poggiare i piedi da nessuna parte. E non per insicurezza o altro, anzi! Ma perchè mi sento grande, mi sento che ora le responsabilità le ho tra le mani..E pensare che sembravano così lontane :)
    Ma il bambino che è in me resterà lì per sempre <3

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    1. sembravano lontane anni luce! Mamma mia!
      Ma sono sicura che si può ancora custodire il "bambino" :)

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  2. Io ho passato i 25 da QUASI tre anni (andiamo con calma, mancano ancora sei mesi!) e non me ne capacito.
    Nel frattempo, tra coetanei amici e conoscenti uno si è sposato, e come altri 5 o 6 ha figliato. E io non è che non mi senta pronta a crescere, è che mentalmente non ho proprio l'età per farlo.
    Mica è ancora tempo per fedi e biberon; lo è piuttosto di biglietti del treno comprati all'ultimo, di cene fuori, di smalto e trucchi e risate con gli amici.
    Da quando i 25 sono i nuovi 30? Perchè tutti hanno 'sta fretta di accasarsi? E una volta accasati ci si riduce davvero come quelli che conosco, chiusi in casa, al massimo alternando i sabati dai genitori, qualche volta con gli amici "ma ceniamo alle 06.00 chè la pupa deve dormire"?
    Diventare grandi è bello. Ma con calma e mantenendo un po' di quella spensieratezza bambina che tutti dovremmo conservare...

    Alice

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    1. oh mamma! Davvero, anche io sto constatando che i 25 sono diventati i nuovi 30. E mi chiedo perché? :D
      Ahahha d'altro canto siamo noia decidere come e quando crescere, sia da sposati che da genitori. Si può sempre rimanere bambini (solo dentro, eh) :)

      Un abbraccio Ali!

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  3. Ogni volta che ti leggo ci avviciniamo sempre più, io e te.
    Mai nessun altro posto fu più veritiero.
    Capisco subito le tue parole, i tuoi stati d'animo, le tue sensazioni.
    Anche io ho anticipato di un anno la scuola, bellissimo fino al liceo. Sei la più piccola, la mascotte, quella che vive per ultima i grandi passi degli altri come i 18 anni o la patente.
    Poi che succede? Chi lo sa. Finisci la scuola e qualcosa incosapevolmente cambia. Come? A saperlo! Ad un tratto smetti di essere la più piccola e cresci (magari non fisicamente per chi, come me, è rimasta 160cm dai 14 anni).
    Personalmente, pur non avendo ancora compiuto i 25, credo di non essermi mai sentita meglio. Anagraficamente ho appena compiuto 24 anni ma dentro di me c'è la solita vivace e curiosa diciottenne, la bambina chiacchierona logorroica, l'ansiosa universitaria che impazzisce prima di un esame. Sono sempre io ma con tante consapevolezze in più. La chiamiamo saggezza? o maturità? non lo so, ma mi sento bene e penso che sentirò lo stesso quando sarò pronta a sposarmi (con 6 anni di fidanzamento alle spalle pare che se non mi sposo subito dopo la laurea potrei essere considerata la pecora nera della società moderna) o ad avere un figlio.
    Penso che siano sensazioni così soggettive che non possano essere paroganate o descritte in base all'età che abbiamo.
    Mi sento libera e padrona di me stessa, cosa c'è di più bello?
    Un viaggio la cui destinazione ti faccia sentire così. E poi?
    Mmm si, le tue storie giusto. Le tue storie e i tuoi post che mi incollano al pc e mi fanno scrivere commenti che nemmeno Manzoni avrebbe scritto con i Promessi Sposi.

    Sei una bomba, Manu. Sono sempre presente qui per te.
    Un super abbraccio virtuale.

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    1. sono seriamente commossa. Davvero.
      Grazie per questo commento "manzoniano" che apprezzo tantissimo!
      Vedrai, dopo i 24 ti sembrerà di allontanarti sempre più dall'essere ragazzina. Ma va bene così, si cresce e il tempo passa. Purché ci si impegni a non dimenticare chi e come eravamo. Sempre.

      Un abbraccio mega mega! Grazie :)

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  4. L'importante è non perdere mai la curiosità, la voglia di scoprire il mondo, e i buoni sentimenti.
    Sei una ragazza in gamba e intelligente, sarai sempre giovane, solo un po' più grande.

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  5. Ciao Manuela,
    per me quest'anno sarà ricco di cambiamenti e, anche se siamo solo a metà marzo, ne sento già il peso molte volte.
    Per quanto mi riguarda il tempo vola dai 18 anni in poi, tra la patente e l'università cambiano un sacco di cose. Anche io ho iniziato la scuola con un anno di anticipo, sono andata direttamente in seconda elementare evitando la prima (ma l'ho fatto in una scuola pubblica, a differenza tua) e così facendo ho accelerato un po' il tutto.
    Come te ho sempre frequentato persone più grandi di me, ma non ero una mascotte o simili, ero "quella piccola" e basta in molti casi.
    Ora, anche se ormai sono alla fine dell'università, sembro ancora "quella piccola" e mi sento così. Sarà per questo che i cambiamenti mi pesano sulle spalle, che non mi sento e, soprattutto, non mi vedo pronta. Mi vedo ancora come una ragazzina delle superiori, indipendentemente da quello che pensano gli altri di me, che, diciamocelo, non mi interessa proprio.
    Come capita anche a te, sento di amici e conoscenti che si sposano, hanno figli, vanno a convivere, io non sono pronta, per niente. Che dici, sono una piccola Peter Pan?
    Hai ragione, "nessun libro ti racconta cosa significa crescere" e, come se non bastasse, non capita a tutti nello stesso momento. Capita e basta, quando meno te lo aspetti.

    Un bacione,

    M.

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    Risposte
    1. che bello questo commento! Grazie Martina bella :)
      Io credo che sentirsi Peter Pan non sia mai stato un male, a patto che non ci si dimentichi di essere persone responsabili e mature, no? :)

      Buona crescita e un abbraccio forte forte

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  6. Io cerco sempre di non pensarci, credo che bisogna rendersi conto che si cresce, si, ma senza fissarsi troppo su questa cosa o finisce che ci si sente vecchi...
    e noi non lo siamo, nè vogliamo sentirci così neanche tra 50 anni. Vero Manu? :D

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  7. Forever young. Finalmente posso commentarti. Il telefono me lo impedisce.
    Il mio bambino interiore è un po' pazzo, lo sai...quindi a dicembre mi ha fatto partire per un viaggio da sogno che era anche un po' un'impresa, e sono ancora in giro, dall'altra parte del mondo. A proposito, passando dall'altra parte del mondo, divento da capovolto a dritta o mi capovolgo ancora di più, secondo te? :D
    comunque, bellissimo posto. Bisogna essere come i bambini. Sognare e inseguire i sogni, anche quando gli altri ti dicono che sono troppo grandi e troppo pazzi.

    p.s. ovviamente anche io ho fatto un periodo dalle suore (all'asilo). Mi hanno raddrizzata a suon di punizioni. Te lo potevi immaginare? :D ahahha e anche io, non ricordo perché, ero in una classe di bimbi tutti più grandi :D

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    Risposte
    1. Vale <3 tu per me sei l'emblema di questo.Della sana follia, dell'essere bambina dentro, della bellezza di vivere in un proprio mondo. Ed è per questo che abbiamo legato sin da subito.
      Ti abbraccio foooorte! <3

      P.s. secondo me ti capovolgi ancora di più! ahahha

      Elimina

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