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Perché amo volare

giovedì, giugno 04, 2015Manuela Vitulli


Negli ultimi anni mi capita spesso di viaggiare da sola e - come vi ho scritto in un post di qualche tempo fa - solitamente l'idea di andare in aeroporto, di dover prestare attenzione agli orari senza qualcuno su cui fare affidamento (io sono terribilmente sbadata), beh, mi manda in paranoia.

Lo so, sembra assurdo, ma è così. La chiamo ansia pre-partenza.
Questo costante stato di ansia si placa solo una volta che, dopo aver inserito il bagaglio nella cappelliera, mi siedo e allaccio la cintura in attesa che l'aereo decolli.
Da quel momento in poi inizio a respirare normalmente, lo stomaco smette di fare i capricci e io mi sento finalmente in pace. Tra le nuvole.

Perché amo volare.

Amo volare perché in aereo mi disconnetto dal mondo, spengo il telefono, spariscono le mille notifiche e con queste la voglia di dare un'occhiata ai social network, di controllare la posta.
Amo volare perché in volo mi dedico a quello che più amo fare: scrivere (questo post nasce proprio così), leggere, spararmi un film dopo l'altro, pensare.
Sembra che i pensieri assumano un'altra natura lassù. Molto più distaccata da quel che è terreno, molto più genuina.

Amo volare perché mi proietto già verso la destinazione, sia che sia un'andata sia che sia un ritorno (un po' come la canzone di Cremonini). Perché anche casa è - a suo modo - una meta del viaggio.
Amo volare perché posso dedicare il mio tempo ad osservare la gente, uno dei miei hobby preferiti. Non mi prendete per una stalker eh, ma piuttosto per una appassionata osservatrice.
Osservo tutto, ascolto.
Ascolto i discorsi dei nonnini che teneramente affrontano le loro paure per raggiungere i nipoti lontani. Ascolto le chiacchiere tra ragazzi, quelli che parlano delle compagnie aeree, quelli che parlano di futilità, quelli che parlano di ciò che faranno una volta giunti a destinazione.
E poi ascolto i bambini. I bambini che chiedono sempre "quanto manca?", i bambini che osservano le nuvole con gli occhi innamorati, i bambini che fanno i capricci per la noia e quindi inventano giochi, trovando sempre un modo originale per ammazzare il tempo.
I bambini che allacciano la cintura fieri di prendere un aereo come un vero adulto.
I viaggi con i bambini mi fanno ricordare quando col naso all'insù guardavo gli aerei sfilare nel cielo cercando di immaginare il mio primo volo. Nel seguente video questo aspetto è evidenziato più che mai, un'iniziativa che io trovo simpaticissima.


E sorrido sempre quando l'aereo sta per atterrare e i bambini schiamazzano esclamando "Che bello! Wooow!" mentre le lucine della città si fanno sempre più vicine.
Mentre osservo il loro comportamento entusiasta tra me e me penso sempre che è proprio vero. Caspita, è tutto così bello.

E forse è proprio per questo che amo volare. Mi ricordo che una parte di me rimarrà sempre piccina.

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17 commenti

  1. Insegnami! Io quando tu inizi a calmarti sento che mi sta venendo un infarto :)

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    1. Ahahaha nooo! Devi pensare positivo, sempre :) Bisogna lavorarci su, ma non è impossibile!

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  2. "Osservare le persone" lo adoro.. Ne stavo parlando pochi giorni fa mentre tornavo in metro; quello é uno dei miei posti preferiti, dove veder scorrere centinaia di volti in poco tempo e rimanere li in silenzio, da soli, a guardare e immaginare le vite degli da altri

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    1. guardare e immaginare le vite degli altri. Dovremmo trovare un nome per questo "sport" :)

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  3. Manu, bello questo post che mi piaceva già solo dal titolo! Però....la citazione di Cremonini NO!!! :-D

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    1. uahahah mi è venuta così, non è fatto apposta! E' ancora più grave vero? :D

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  4. Volare è un'occasione per staccare il cervello da tutto e dalla tecnologia, così opprimente.
    Dovremmo cercare dei momenti "in volo" anche nelle giornate di tutti i giorni e allora sì che vivremmo meglio!:)

    Carlotta
    http://unapennainviaggio.blogspot.it/

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    1. ecco perché io sono contro il wifi in volo! :D

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  5. Pienamente d'accordo!!! Ogni volta è un esperienza nuova.

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  6. Sinceramente non amo volare forse perchè la prima volta è stato traumatico. Non ne ho la necessità quindi.... un abbraccio e buona fine settimana.

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  7. Questo post è magia!
    Io adoro il momento del decollo, tutta la tensione si scioglie, le aspettative si sublimano e improvvisamente tutti i problemi e i pensieri si fanno piccini e tu beh, vooooliiiii

    Un bacio :)

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    1. e il modo in cui lo racconti tu è divino! Grande Vero! Ti sbaciucchio!

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  8. Anch'io avrei la stessa paura viaggiassi da sola :D
    A quando pare l'eccitazione dell'aeroporto colpisce moltissime persone; ogni volta che ho qualche parente in arrivo o in partenza faccio di tutto per essere libera e poter mettere piede in aeroporto: amo guardare il tabellone delle partenze e scegliere quale sarebbe la mia meta se mi venisse offerto in quel momento un volo!
    Se non ci fossero tagli del personale, sicuramente proverei a diventare hostess, ma ahimè devo accontentarmi di farla nello hospitality dello stadio xD
    Buon inizio settimana Manu :*

    Ali

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    1. Perché dici questo?
      So che Alitalia e Emirates cercano personale sai? :) Provaci!
      Ti abbraccio forte Ali!

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