Italia Veneto

La mia prima notte in barca a vela (a Venezia)

venerdì, febbraio 27, 2015Manuela Vitulli


Con la musica nelle orecchie, navigo tra i ricordi dello scorso weekend a Venezia.
E penso alla mia prima notte in barca a vela.

Penso che c'è sempre una prima volta. Ed è meraviglioso scriverne e affondare nei ricordi.
Vi ho già parlato del mio primo viaggio a piedi scalzi, della prima volta che ho volato tra gli alberi e della mia prima notte nel deserto, ricordate?

Sarebbe bello se si vivesse solo di inizi e di prime volte. Quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora.

Anche se, a dirla tutta, non avrei mai pensato che avrei trascorso la mia prima notte in barca a vela proprio a Venezia.
Erroneamente ho sempre associato la barca a vela a mete prettamente estive. Isole greche, Spagna, Sicilia...

E invece no.
Venezia, vissuta in barca a vela, ha un fascino particolare, un sapore del tutto nuovo.

Deneb, la nostra barca, ci ha atteso sull'isola di San Giorgio - che noi abbiamo raggiunto dopo un interminabile viaggio in vaporetto (la mia prima volta in vaporetto, giusto per rimanere in tema).
Siamo stati accolti da una vista mozzafiato, ma soprattutto dal nostro skipper che ci ha illustrato le regole principali per "sopravvivere" in barca a vela.
Eh sì, la barca a vela è molto diversa da un normale appartamento o da una nave da crociera.
Le scarpe vanno lasciate all'esterno, i bagni vanno usati diversamente, la carta deve essere riposta sempre e rigorosamente in un apposito cestino e - questo devo proprio dirlo, dal momento che ha causato un allegro dibattito - non esiste lo sciacquone, ma una pompa manuale che scarica tutto all'esterno. Qualcuno ha detto"Un po' come fare il cappuccino", ma non vi posso svelare il nome dell'incriminato finché non avrò la sua autorizzazione!
Insomma, la barca è un mondo a sé.



Come potrei definire la mia prima notte in barca?
Strana, autentica, speciale.
Ho dormito in camera con la cara Vale che ha condiviso con me il suo sacco a pelo. E' stata lei a prepararmi il letto, a sistemare le lenzuola e le coperte più calde. Dopo aver poggiato la testa sui cuscini posti in fondo alla cabina, abbiamo capito che la logica del nostro letto forse non era del tutto corretta.  Dormire con la testa in fondo alla cabina regala la stessa sensazione che si dovrebbe provare in un minuscolo capsule hotel, con l'aggiunta del dondolio delle onde del mare.
E quindi, con l'aiuto di qualcuno più esperto, abbiamo capito che le nostre teste - e i cuscini - vanno invece posizionate dal lato opposto, quello più arieggiato dal lato della porta.
E finalmente siamo riuscite a spegnere la luce per provare ad addormentarci.
Ho fatto fatica a prendere sonno. Non capita tutti i giorni di trascorrere una notte cullati dal dolce dondolio del mare.
Avevo voglia di godermi quella sensazione, di fissarla nella mente e di provare a controllarla.
Nel frattempo sono riuscita a captare le sensazioni dei miei compagni - ancora svegli - nelle altre stanze, ho rimboccato le coperte sistemandole dolcemente su Valentina per non svegliarla e poi, pian piano, sono caduta tra le braccia di Morfeo.

Il mattino ci ha accolto con questa vista mozzafiato: Piazza San Marco.
Abbiamo fatto colazione tutti assieme tra gocciole, caffè, risate, opinioni e sensazioni sulla notte appena trascorsa.

La barca è un mondo a sé.
Riesce ad amalgamare personalità differenti (alcune delle quali si conoscono a malapena), è il leitmotiv che lega indissolubilmente un passeggero all'altro, come una grande famiglia.
La barca è un microcosmo che unisce.



Dopo la colazione, guidati dal nostro skipper Giorgio, siamo partiti per un giro della Laguna Nord passando da Piazza San Marco per poi giungere all'isola della Certosa. Con il vento nelle vele.
Nonostante il freddo e l'aria frizzante, non potevo perdermi l'ebbrezza che si prova a prua.
Da un lato Venezia, che come un'algida modella sfila con orgoglio davanti ai nostri occhi, dall'altro l'immensità della laguna.
Dopo aver fiancheggiato le prime isole, ci siamo cimentati tra cime e vele. Abbiamo capito che vivere la barca non significa starsene con le mani in mano ad osservare il paesaggio, ma contribuire alla navigazione. Abbiamo imparato quindi a virare a destra e a sinistra.








Il nostro giro in barca termina all'isola della Certosa.
A soli dieci minuti da Venezia, questa isola è un'ottima soluzione per coloro che preferiscono soggiornare in un luogo incastonato nella natura. Un posto avvolto dal mare e ricoperto di verde. Una vegetazione particolare grazie alla presenza di un terreno lagunare.
Qui Vento di Venezia ci ha accolto con un pranzo indimenticabile a base di pesce.



Il mare per me è linfa vitale.
Forse è anche merito della mia città se il mare mi scorre nelle vene.
Mi regala un'inebriante sensazione di libertà che mi tiene viva.
E a vele spiegate è ancora meglio!

Il mio grazie va a Bluewago e a tutti i ragazzi che mi hanno accompagnato in questa avventura e hanno sperimentato con me la prima notte in barca a vela!

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44 commenti

  1. Come farmi rosicare in 3..2...1?!
    Leggendo entrambi i tuoi MERAVIGLIOSI post su Venezia resi ancora più belli dalle tue foto...
    Tutti i travelblogger fanno foto ma le tue, Manu, parlano 💕

    Spero di tornare presto a Venezia... Quasi non la ricordo più!
    Ti abbraccio forte 😘

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    1. Dani, sei un tesoro! Grazie davvero! Non immagini quanto mi fai felice, anche se continuo a pensare che mi guardi con gli occhi di chi ha rivisto il primo amore :D

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  2. Siete bellissimi!
    Che bella immagine che hai trasmesso tesoro.. sembra una fiaba :)

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  3. Ho avuto la possibilità di trascorrere una giornata in barca a vela.. ma dormirci! Dev'essere una cosa spettacolare! E per chi ha un rapporto speciale con il mare, addormentarsi mentre si è cullati dalle onde non si dimentica facilmente.. credo :)

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    1. Ciao Ale, che bello leggere il tuo commento! :)
      Sì, per gli amanti del mare è un'esperienza assolutamente da provare!

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    2. Ne troverai spesso ora Manu :) é impossibile non essere rapiti dal tuo modo di scrivere!

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  4. E' bellissimo questo post...
    Non sono mai neppure salita su una barca a vela... chissà che bella esperienza... mi sono sempre chiesta com'è addormentarsi cullata dalla onde...

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    1. è strano, devo ammetterlo. Ho faticato a prendere sonno. Sono abituata a dormire in ambienti fermi e ben saldi. Persino dormire nel deserto sembrava più "sicuro", nonostante le tendine fossero tutte semiaperte e facesse un caldo micidiale [impossibile dimenticare...]
      Grazie mille Natascia!

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  5. Ohhhhhhh *-*
    Ho un ricordo bellissimo della nottata e mattinata in barca a vela!! Mi fa venire l'allegria e rido ancora da sola al pensiero di noi due come siluri nel sarcofago a ridere da sole nel buio mentre tutta la barca era immersa nel silenzio. E di te che cercavi di spegnere la luce come "E.T. telefono-casa". L'ingresso nel letto come marines per strisciare fiNo in fondo e Andrea che ci diceva "Forse dovreste dormire dalla parte opposta." ahahhah E poi tu che mi dici "ora siamo proprio nel tuo mondo capovolto!". Non poteva esserci primo incontro migliore! Era come se fossi una cara amica che conosco da tempo :*

    I love Bluewago e tutto il team :) e bellissima la mattina a veleggiare con Giorgio ed Elisa ^-^

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    1. hai riassunto tutto quello che non sono riuscita a scrivere nel post! I tuoi sorrisi, i tuoi occhi che sprigionano purezza, le risate idiote... come dimenticare?
      Sei stata una compagna di viaggio perfetta! Un ottimo siluro in viaggio :D Ahahaha!

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  6. (Ultimamente lascio i commenti ma non li invia, quindi lo inserisco di nuovo :)

    Che bel racconto. Venezia è magica di suo, figuriamoci dormire su una barca!
    Per te che sei nata sul mare dev'essere ancora più emozionante :)
    Un abbraccio

    Ali

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    1. spero che col nuovo look le cose tornino alla normalità, spero! :D
      Grazie Ali <3
      Venezia è un microcosmo unico al mondo... e in barca ha quel qualcosa in più!

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  7. Si è molto bello. Mio genero possiede una bella barca a vela ci sono stata ma con tutta la scaletta risalire per me è una faticaccia e andare senza tuffarsi in mare in estate no possible. Belle foto e buona fine settimana.

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    1. eheh ogni tanto bisogna faticare!
      No pain, no gain - io dico sempre. Senza fatica, non si raggiungono i risultati.
      So che in alcune circostanze è difficile... :)

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  8. Wow vorrei poterlo fare pure io... Davvero un ottimo Blog.. Mi piace

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  9. "Volevo anche ringraziare Friariella per avermi permesso di condividere con lei il mio amore per Magalli"
    potevi anche scriverlo!:P

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    1. uahauahuaha posso permettermi di scriverlo qui? AMO il team MAGALLI!

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  10. che meraviglia!!! P.s. molto bello il nuovo look del blog ;)

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  11. Wow ! Brava brava Manu!!!

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  12. sembra un'esperienza magnifica!!! soprattutto con con Venezia in sottofondo che rende tutto magico :D buona domenica Manuela :* un abbraccio!

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    1. grazie Debora! Sì, esperienza speciale :) Abbraccio a te!

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  13. Ciao Manuela! Con tante volte che sono stata a Venezia, da questa prospettiva non l'ho mai vista e "vissuta". Che bella esperienza, e raccontata da te ha sempre quel qualcosa di speciale in più :-)

    Sara

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  14. Deve essere bellissima la barca a vela.. é un'esperienza che mi manca!!
    Venezia é sempre bella poi <3

    ps. Nuova veste al blog?? Brava!! anche io sto cercando! :)

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    1. mica facile! Ci ho messo un annetto.. ma alla fine.. eccomi qui :)
      Grazie Eli!

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  15. Ma pensa... sono tornata ieri da Venezia! Io però un'esperienza come quella che hai descritto non la farei mai: soffro terribilmente il mal di mare!! :D

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  16. Eccola, manco da secoli e la trovo sempre ganza a fare cose ganze in barca a vela! ;))
    Bellissime le immagini. Ti capisco, anch'io conservo il mare nelle vene. Ho un rapporto davvero particolare con il mare, anche in inverno. Non lo trovo mai triste, è liberatorio.
    PS. mi piace molto anche la veste grafica!
    Un abbraccio
    Tiziana

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    1. avere il mare che scorre nelle vene è meraviglioso, ma è anche una terribile condanna..non trovi? :)
      A parte questa digressione, grazie mille! Felice che ti piaccia la nuova veste. Era ora di cambiare :D
      Un forte abbraccio!

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  17. che fantastica esperienza!! scoprire venezia dal mare è stata un'emozione unica anche per me che la vedo tutti i giorni dalle sue calli :) speriami di ripetere presto!! ciao buona serata, andrea

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    1. sì, speriamo di ripartire presto assieme! Finalmente ci siamo conosciuti.. dopo due anni!!! :D

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  18. in barca a vela ci sono stata diverse volte ma non ci ho mai dormito: ho sempre paura di non riuscire a gestire bene gli spazi moooooooooooooolto ristretti con gli altri... Leggo però che Valentina è stata un'ottima compagna di avventure :D

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    1. tutto dipende dal compagno di viaggio, no? :D
      Valentina è stata una grande compagna, lo ammetto. Che risate :D

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  19. Che sfizio. Sarebbe bello arrivare a Trieste a vela :-P

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  20. Una nottata in barca a vela è un'esperienza che mi manca così come visitare Venezia. Dovrei rimediare... ;)

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    1. Noo, mai stata a Venezia? Sì, devi assolutamente rimediare :)

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  21. Wow... che esperienza unica e speciale! Di quelle tipiche che fanno rosicare i lettori dei travel blog :D E comunque è vero, ci vorrebbero più prime volte per ogni bella esperienza, più prime volte per ogni bel libro o bel film e più prime volte per notti in barca a vela direi ;)

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    1. Sì, le prime volte sono indimenticabili :) Grazie mille!

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  22. Che bellezza siete tutti insieme? Manu, ti ho seguita in questa splendida avventura e ti auguro tantissimi altri incontri, sempre con protagonista il nostro amore più grande: il mare. Ti abbraccio forte!

    ps. sì, mi sto dedicando a te e ti arriveranno duecento commenti! <3 <3

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    1. ahahahha io amo quel fatidico momento in cui mi ritrovo 10 commenti di fila della mia Lu <3 Rido e ho l'umore alle stelle. credimi! :)

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