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Vivere il Trentino con #albeinmalga

lunedì, settembre 01, 2014Manuela Vitulli



Sedersi in auto alle 10:30 di mattina ed arrivare a destinazione alle 9:30 di sera.
Vedere il paesaggio che pian piano muta dal finestrino.
Prima il mare, la pianura, poi la collina e infine loro. Alte, sicure, imponenti. Le montagne.
Attraversare l'Italia dal tacco fino all'apice per vivere finalmente l'esperienza del Trentino d'estate.
Sì, in questo post vi ho parlato delle bellissime giornate trascorse tra la Val di Sole e i dintorni, ma devo ancora parlarvi dei primi giorni, quelli trascorsi coccolati dall'ospitalità di #albeinmalga, l'esperienza che permette di provare in prima persona la vita della malga, della vera montagna e della natura allo stato puro.

Un'iniziativa che ho seguito lo scorso anno con entusiasmo e - posso dirlo? - un pizzico di sana invidia.
E quest'anno, dopo aver maturato una nuova consapevolezza nei confronti della natura e dei suoi benefici,  non potevo proprio declinare l'invito.


Noterete che il nostro abbigliamento non è propriamente da montagna. Con la promessa che la prossima volta partirò con un paio di veri scarponi da trekking, per stavolta spero mi perdonerete.
Noterete anche che, rispetto al solito, le mie foto sono un po' più spente.  Ho deciso appositamente di non modificare la saturazione dei colori perchè - per me - vivere una mattina in malga sotto un cielo plumbeo è stata una fortuna.
E' così che desideravo la montagna. Avvolta da una coltre di nebbia, da nubi minacciose e da un alone di malinconia che fa già pensare al gelido inverno - pur essendo ancora ad agosto.
Sarò pazza, ma a me tutto questo piace.
Sto persino imparando ad apprezzare la pioggia - forse perchè, volere o volare, devo farmela piacere: mi fa compagnia ovunque io vada - e quel suo lavare il paesaggio. Rende più vivi i colori, più intensi i profumi.



Circondati da questa atmosfera piacevolmente nostalgica e spettrale, elettrizzati e rinvigoriti dall'aria frizzante, siamo stati guidati dalla preparatissima Marta (membro del team mountainfriends).
Incontrarla è stata una fortuna. Ci ha spiegato che ogni elemento del paesaggio esiste per un determinato motivo, ha trovato risposte ai nostri dubbi, ci ha permesso di conoscere meglio la montagna e la sua flora - cosa che a noi interessava tantissimo.
E con lei siamo arrivate a Malga Cengledino. Qui Mario, il pastore, ci ha aperto le porte mostrandoci come si svolge una giornata in malga, descrivendoci il suo stile di vita semplice e a stretto contatto con la natura.

Ho capito che, per quanto possa essere affascinante, lavorare in malga non è per tutti.
Occorre amare visceralmente la montagna e la sua autenticità, avere una predisposizione per l'assoluta tranquillità, essere disposti a svegliarsi sempre mooolto presto.
In compenso la vita è genuina, ci si nutre di prelibatezze a chilometro zero, tutti i prodotti sono naturali e rigorosamente preparati in malga.
E l'abbiamo testato con una prelibata merenda fatta con latte, marmellata, dolci e formaggi.




 Abbiamo assistito, passo dopo passo, alla lenta preparazione del formaggio.
Ci siamo rintanati al calduccio sfregando le mani riscaldate dal tepore del fuoco ardente.
Intorno a noi legno, tantissimo legno.
Tutto questo è stato davvero strano per me e ne abbiamo anche parlato in malga.
Strano, ma incredibilmente bello.
Di quelle sensazioni che rievocano il passato, momenti forse mai vissuti ma che sanno di antico ed autentico.

Nel 2014 parlare di malga e di individui che portano avanti una tradizione, di individui che vivono in montagna lontano dai fasti della vita comune, sembra quasi assurdo.
E non sto parlando di gente anziana. No, sto parlando di giovani che hanno deciso di dedicare la loro vita alla montagna. Quindi vorrei spezzare una lancia a favore di questi ragazzi che, in un periodo in cui non si fa altro che parlare di mestieri in estinzione a causa di nuove generazioni pigre e non desiderose di apprendere, sono l'esempio lampante che le cose non stanno proprio così. Non sempre, almeno.







 Dalla Malga Cengledino abbiamo iniziato un bel percorso di trekking assieme a Marta, la nostra guida.
Il tutto sotto la pioggia incessante che, per quanto mi stia iniziando a piacere, ha reso non poco difficoltoso il cammino. E mi ha regalato una divertente caduta, non ve lo nascondo! :D
Scarpinando tra larici e abeti, siamo arrivati alla Bait dei Cacciador, una baita troppo graziosa dalle tendine a quadretti bianchi e rossi e circondata da fiori e rododendri.
Il bello di questa baita è che non è abitata o gestita da qualcuno.
Chiunque ne abbia voglia può scarpinare un po' per arrivarci e sostare lì. L'ingresso è aperto a tutti.
E' possibile persino preparare il caffè, perchè all'interno ci sono tazzine, bicchieri, caffettiere... un servizio completo a disposizione.
E poco più giù vi è una sorgente da cui è possibile attingere dell'acqua per la preparazione delle bevande.




 Mentre scrivo questo post mi sembra di sentire ancora il profumo delle foglie bagnate dalla pioggia, mi sembra di essere ancora lì, in Trentino. 
In fondo è soprattutto per questo che ho un blog. Per rivivere le emozioni.
E in montagna le emozioni sono davvero tante. Perchè la montagna, con i suoi interminabili silenzi, sa parlare.
Basta mettersi in ascolto.

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32 commenti

  1. Ed io, personalmente, ti ringrazio per aver creato questo blog perché, attraverso ciò che scrivi, attraverso le tue tue foto, fai rivivere in me emozioni che ho provato in situazioni simili, come in questo caso, o, in tante altre, riesci a farmele vivere per la prima volta....
    Grazie!
    PS: buon anno ;)!

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    1. grazie mille Antonio. Per me è un compito speciale, sai?
      Buon anno a te! :)

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  2. Anche io ho seguito #albeinmanga l'anno scorso e ho invidiato tantissimo i blogger che hanno partecipato! Quest'anno mi è passato completamente di mente e quando ho cominciato a leggere i post di chi ci è stato era ormai troppo tardi per prenotare la mia esperienza. Devo segnarlo sull'agenda, magari l'anno prossimo riuscirò ad andarci :)

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    1. dai, l'anno prossimo non fartela sfuggire eh! :D

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  3. E' un'esperienza bellissima. Anche io l'ho seguita con un pizzico di invidia, quella sana, quella delle cose belle. E' un mondo in cui immergersi. E' semplicemente Natura. Quella che amo di più.

    Brava Manu! :*

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    1. Sana invidia. Quella delle cose belle.
      Ecco. Questa è l'unica invidia di cui vorrei sentir parlare.
      Scusami, divago.
      Dicevamo... l'anno prossimo insieme? :)

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  4. Dev'essere stata un'esperienza bellissima! Sono tanto contenta per te :)
    Ti abbraccio

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  5. che fame mi hai fatto venire!:-p oggi Trentino anche da me:)

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  6. Ciao, mi hai incuriosita su Twitter e sono corsa a leggerti. Dev'essere una bellissima esperienza in mala, l'avevo seguita l'anno scorso attraverso le reti sociali, e penso che alzarsi così presto (per poco tempo, però!! :) ) valga la pena, per tutte le sensazioni che deve regalare la montagna all'alba. Poi ti capisco molto quando parli di pioggia, laverà il paesaggio e farà brillare i colori, ma quanto esagera a volte! :)

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    1. eh, alle volte esagera davvero! Hai ragione :D
      Prendiamola a piccole dosi, dai!

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  7. Ciao Manu!!!che foto bellissime....che posti meravigliosi...tutta questa natura...è davvero stupendo!^_^

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  8. Ciao Cara,
    ma che bello!!! Le foto sono stupende e ogni immagini fa venir voglia di immergersi in quest'atmosfera d'altri tempi, cosi diversa dalla nostra realtà caotica, frenetica, inquinata della città.
    Durante la mia pausa ho sbirciati un po' i tuoi post anche se non ho commentata perchè dal cell non riuscivo.
    Stupendo quello sulla grotta della poesia, amo quel posto e ci vado spesso.
    p.s. io tornò attiva tra qualche giorno quindi, a presto.

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    1. La Grotta della Poesia <3 sì, meravigliosa! Davvero ci vai spesso?
      Per me è stata una bella scoperta!
      A presto cara!

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  9. Il Trentino....in linea di massima lo conosco in particolare Trento. Come tu sai non sono ma stata una camminatrice ed ora men che meno il ginocchio protesta.... Le foto sono bellissime e prendo un pezzetto di formaggio ed un abbracio alla bella donna che sei. Bacioni e buona serata

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    1. bella donna io? :D ahaha grazie per questo super complimento!
      Bacioni a te!

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  10. che meraviglia! mi hai fatto rivivere un weekend bellissimo in trentino. Anche se la località era diversa, la magia e l'atmosfera delle nostre montagne è sempre la stessa! speriamo di riverderti presto da queste parti!

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    1. grazie Andrea! Hai visto? Finalmente montagna!!!! :D

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  11. È vero, oggi vedere persone che credono con umiltà in quello che fanno riempie il cuore. Grazie per queste emozioni! Bellissime foto tesoro.. E bellissimi tu e Fra :*

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    1. sì, giovani che tornano ad imparare i mestieri legati alla tradizione locale. Lo trovo bellissimo :)
      Grazie a te <3

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  12. La montagna… che emozioni che sa trasmettere…
    Come avrai letto noi l’amiamo e ci andiamo spesso; i bivacchi in montagna hanno un po’ la funzione che ha la Bait dei Cacciador, sono sempre aperti e all’interno ci trovi candele, miele, scatolette di tonno o altri oggetti o generi alimentari, possiede dei posti letti con coperte e spesso anche una stufa. E’ aperta a tutti ed usufruibile da chiunque, è anche detto “riparo di fortuna” in quanto di solito gli ospiti sono escursionisti o montanari che passano una notte in attesa che arrivi il giorno per terminare od iniziare un'escursione, l’unica cosa che si dovrebbe fare ? Lasciare qualcosa che possa servire al prossimo ospite, cartaigenica, generi alimentari o qualsiasi cosa si abbia nello zaino…noi ci abbiamo trovato anche delle sigarette :-D !

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    1. che forza! Diciamo che da me lasciare un'area del genere libera al pubblico potrebbe non essere un'ottima idea :D
      Invece in montagna - nonostante le sigarette - si riescono a rispettare gli ambienti. C'è rispetto nei confronti della natura e dell'ecosistema. Non trovate?

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    2. Tralasciando che sono passata dal maschile, al femminile, al plurale, mi scuso per gli errori ortografici ma ho avuto fretta di scrivere :-)
      Anche da noi lasciare un posto così libero potrebbe essere pericoloso, ma i bivacchi in genere sono messi in posti dove per arrivarci si deve far fatica e si cammina per ore, difficile che arrivino i mal intenzionati !
      Si, vero. In montagna la natura ed il rispetto sono al primo posto.
      Ti diamo un anticipazione di un nostro post che uscirà a giorni; siamo stati a camminare domenica e abbiamo visto per la prima volta nella nostra vita un’ amanita muscaria (il fungo rosso-vivo, quello dei cartoni animati!!!) eravamo eccitatissimi, era bellissimo, abbiamo fatto mille foto!!
      Al ritorno l’abbiamo trovato sradicato, rotto da qualcuno, da un umano. Ci siamo rimasti malissimo (ma come si fa? E perché?!).
      Ecco purtroppo come l’uomo può rovinare l’ecosistema. Ma siamo sicuri, non era gente di montagna, loro si che hanno rispetto, sarà stato qualche escursionista balordo, il brutto è che abbiamo incrociato solo famiglie con bambini. :- (

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    3. dev'essere stato bellissimo! Aspetto di vedere le foto dell'amanita muscaria!
      Ma che delusione questa gente! Come si fa a non avere rispetto per la natura che ci circonda e ci regala equilibrio nella vita? :(
      Sicuramente non è gente di montagna, ne sono certa.

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  13. A me le tue foto piacciono tanto così! Grazie per averci portato in Trentino, che nonostante la pioggia, eh già, è stupendo :)

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    1. sei troppo carina! Spero di passare presto da Trieste :)

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  14. Trentino e Alto Adige. Basta sentire pronunciare questi nomi ed ho un tuffo al cuore. Lì, io abitante di una città di mare, lascio sempre un pezzetto di cuore ed una sottile vena melanconica mi accompagna per tutto l'anno fino all'anno successivo, quando posso di nuovo sentirmi me stessa. Perdona questo mio sfogo, Manuela, ma questo tuo post mi ha toccata profondamente l'anima e per questo ti ringrazio tanto. Sfogliando i tuoi appunti di viaggio, trovo spunti e riflessioni preziose. In qualche modo ho seguito un sentiero nel web e sono arrivata qui :)
    Un caro saluto,
    Maria Grazia

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    1. non ti perdono, ti adoro per aver lasciato questo messaggio sul mio blog. Davvero. Un toccasana leggere queste parole dopo una giornata non proprio rosea. Il sentiero del web a volte fa miracoli :)
      Anche tu mi hai toccato l'anima, un abbraccio

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  15. Cioè vedi? Tu ti fai 12 ore di macchina per venire e io che ho le dolomiti a due ore non ci vado mai. Tu te le meriti, non io!

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