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Una settimana in Giordania: itinerario

mercoledì, settembre 24, 2014Manuela Vitulli


Durante il tour in Giordania ho ricevuto numerose mail e messaggi entusiasti in cui mi è stato chiesto di fornire informazioni sull'itinerario e sulle varie tappe.
Sono stata felicissima nel constatare che la Giordania non ha sorpreso solo me, ma tutti coloro che hanno seguito la nostra esperienza. 
E così mi sono messa all'opera lavorando sulla mappa e ripercorrendo ogni singolo luogo che ho visitato in una settimana con i miei compagni di viaggio e con l' ente del turismo della Giordania
Ricordare ogni momento è un colpo all'anima (sigh!), ma va bene così.





Oltre alla mappa con il percorso stradale, ho arricchito questo post informativo con le foto di ogni singolo luogo, così che possiate farvi un'idea della bellezza che offre questo Paese.

  • Durata del tour: Personalmente ritengo che un tour di una settimana in Giordania consenta di toccare tutti i siti più importanti del Paese. Se, tuttavia, avete voglia di aggiungere una tappa sul Mar Rosso o nei castelli del deserto, consiglio di allungare il viaggio almeno di due notti.
  • Mezzi: Un fattore essenziale per raggiungere velocemente ogni zona del Paese è il noleggio di un'auto o la prenotazione di un tour individuale o di gruppo. Sottolineo che in Giordania si guida tenendo la destra e le indicazioni stradali sono sia in inglese che in arabo.  
  • Periodo:  noi ci siamo stati dal 12 al 19 Settembre. Inutile dire che faceva caldo (anche oltre i 30° C), ma l'aria secca ha addolcito le temperature rendendole sopportabili. Pare che a fine Settembre le precipitazioni possono interessare il Paese.


Primo giorno: Amman - Umm Qays - Jerash - Mar Morto

Siamo partiti da Roma con l'ottima compagnia Royal Jordanian per arrivare ad Amman, la capitale giordana (di cui vi parlerò alla fine del post), nel tardo pomeriggio. 
L'indomani ci siamo diretti ad Umm Qays, un centro filosofico risalente all'epoca bizantina. Da qui si può godere di una meravigliosa vista sul lago di Tiberiade e sulla Siria.

Umm Qays, Giordania

Umm Qays, Giordania

In realtà Umm Qays è solo un assaggio di quello che vedrete nella gloriosa, ammaliante Jerash - anche detta Gerasa e conosciuta come la Pompei d'Oriente. Mi hanno colpito la cura e l'attenzione che vengono dedicate al sito archeologico - mantenuto in perfetto stato!
Sembra proprio di fare un tuffo nel passato.
Vi stupirete nel vedere la cornamusa nella foto qui in basso, eppure pare che la cornamusa - esportata dagli scozzesi - ormai sia uno strumento entrato a far parte della tradizione giordana.

Jerash, Gerasa, Giordania

Jerash, Gerasa, Giordania

La prima giornata si conclude con un bagno nel Mar Morto, il lago salato situato tra Giordania e Israele. Un'esperienza che mi incuriosiva da sempre. 
Perchè? Perchè il Mar Morto, a 420 metri sotto il livello del mare, è il punto più basso della Terra. 
E non solo. Nel Mar Morto, a causa dell'elevatissima salinità, si può sperimentare un fenomeno troppo figo (il figo qui ci sta tutto): galleggiare! 
Non importa che siate proni o supini: comunque subirete una spinta verso l'alto che inizialmente vi farà ridere di gusto come fanno i bambini alle prime scoperte.
Non perdetevi lo spettacolo del tramonto, quando il cielo si tinge di rosa e d'arancio e il sole si tuffa all'orizzonte.

Abbiamo pernottato al Movenpick Resort and Spa Dead Sea, un'oasi di benessere per cui è inutile spendere troppe parole. Non sarà mai abbastanza. 
Raffinato, elegante, perfetto per ammirare il tramonto grazie alle due infinity pool. Il personale è gentilissimo e la SPA (Zara SPA) è fra le dieci migliori al mondo.

Consigli: fate in modo che l'acqua non entri in contatto con gli occhi onde evitare terribili bruciori ed evitate - questo vale soprattutto per noi donne - di radervi poche ore prima dell'immersione nelle acque salatissime del Mar Morto. Piccole ferite banali potrebbero costarvi moooolto care! ;)


Mar Morto, Giordania

accoglienza al Movenpick Resort and Spa - Deas Sea, Giordania


Secondo giorno: Betania - Monte Nebo - Madaba - Macheronte


Betania è stata la prima tappa del secondo giorno in Giordania. Qui, sulla sponda orientale del fiume Giordano, Giovanni il Battista battezzò Gesù. 
Il Giordano in realtà è un fiume dalle dimensioni ridotte, talmente ridotte che la sponda orientale (giordana) è a soli quattro metri dalla sponda opposta, quella israeliana. Incredibile.

Fiume Giordano, Giordania

Dopo Betania, abbiamo fatto tappa al Monte Nebo, luogo celebre per l'arrivo di Mosè alla fine dell'Esodo. 
Da qui si può ammirare la Terra Promessa, una landa arida e dorata che sembra essere infinita. Una terra che è nell'immaginario collettivo di ogni cristiano. E non solo. 
La chiamano la terra del latte e del miele. Una terra che è stata crocevia di popoli e culture, uno dei posti più carichi di storia al mondo.

La Terra Promessa dal Monte Nebo, Giordania

Prima dell'ora di pranzo siamo arrivati a Madaba, città celebre per i suoi incantevoli mosaici. 
Nella Chiesa di San Giorgio - una chicca ricca d'arte - è custodita la mappa-mosaico della Terra Santa.
Non è uno dei luoghi più turistici del Paese, eppure mi avrebbe fatto piacere sostare più a lungo in questa cittadina per poter fotografare volti e dettagli.

Madaba, Giordania

Prima di tornare al Movenpick (per il secondo e ultimo bagno e per dire arrivederci al Mar Morto) abbiamo fatto una breve sosta in prossimità di Macheronte. Alcuni ricorderanno che questo posto fu protagonista di alcune vicende: qui si tenne la danza dei sette veli di Salomè e fu decapitato Giovanni il Battista.
Al di là della storia, Macheronte merita una visita per il paesaggio.Un panorama brullo e dalle sumature dell'oro.

Macheronte, Giordania


Terzo giorno: Canyon Wadi Mujib - Kerak - Petra by night


Lo so, non dovrei dirlo di nuovo, ma lo dico. Il Canyon Wadi Mujib è una figata. Una figata assurda!
Nel tragitto d'andata bisogna camminare - e nuotare quando sale il livello dell'acqua - contro la corrente. Ci siamo dimenati tra le rocce, siamo caduti (almeno la sottoscritta), ci siamo rialzati, ci siamo arrampicati facendo affidamento sulla forza delle braccia e delle gambe. Ci siamo messi alla prova, insomma.
E poi, nel tragitto di ritorno, ci siamo lasciati trascinare dalla corrente. Come un vero e proprio scivolo d'acqua. 
Alla fine del canyoning ero bagnata fradicia, ma estremamente soddisfatta e felice.
Non si tratta solo di uno sport adrenalinico, ma anche di un modo diverso per godere della natura giordana. Delle immense rocce dalle sfumature rosse e arancio.

Consigli: non dimenticate di portare con voi un paio di scarpette da scoglio, preferibilmente impermeabili e che aderiscano al suolo.

Canyon Wadi Mujib, Giordania

Dopo il canyon abbiamo placato l'adrenalina con una visita al castello di Kerak. Il bello di questo castello è che fu costruito dai crociati con pietre locali.

Castello di Karak, Giordania

Dopo ore di viaggio siamo arrivati a Petra
La sera stessa abbiamo potuto vederla di notte. 
Petra by night è un'emozione indescrivibile e vi consiglio di non invertire l'ordine delle visite: noi abbiamo visto il Tesoro di sera e poi l'indomani alla luce del sole. Credo che questa sia la soluzione perfetta.
Vedere Petra di sera è un'esperienza mistica e suggestiva, ma non completa: crea delle aspettative che l'indomani, durante la visita in giornata, verranno decisamente surclassate.
Provare per credere.

Petra by night, uno spettacolo unico e suggestivo, Giordania


Quarto giorno: visita del sito archeologico di Petra


Di giorno potrete capire pienamente cosa significa essere a Petra. Potrete viverla a 360 gradi.
Se come noi vorrete arrivare fin su al monastero vi toccherà scarpinare e macinare ben 12 chilometri!
Ma ne vale la pena. Decisamente.
Perchè Petra, una delle sette meraviglie del mondo moderno, non è solo il tesoro (anche io la pensavo così!) bensì racchiude un intero sito archeologico in cui le rocce sono state scolpite per la realizzazione di templi e tombe. Purtroppo le case sono state distrutte dal terremoto, ma immaginate la Petra dei nabatei, la Petra di tantissimi anni fa. Doveva essere un vero gioiello.

Petra, nel sito archeologico, Giordania


Quinto giorno: Piccola Petra e deserto del Wadi Rum

Se avrete modo di farlo, vi consiglio di effettuare una piccola variazione a questo itinerario: sarebbe preferibile visitare la Piccola Petra prima di Petra. 
Già dal nome del sito capirete il motivo di questa variazione: Piccola Petra racchiude importanti testimonianze storiche (anche qui vi sono rocce scolpite) tra cui l'unico mosaico rimasto, ma dopo aver visto Petra non aspettatevi un coro di "wow". Trovo invece che questa tappa, se inserita prima, potrebbe suscitare notevole stupore.

Ma le sorprese non finiscono qui. Anche il deserto del Wadi Rum (si legge "ram") vale il viaggio.
Si tratta di un deserto estremamente diverso da quelli che avevo già visto nei miei viaggi precedenti. 
Il Wadi Rum è roccioso e, come Petra, ha tonalità che si avvicinano al rosso. Difatti anche qui la roccia è arenaria. Inoltre è un deserto fertile grazie alla presenza di acqua fossile che consente di coltivare ortaggi come i pomodori.

L'escursione nel deserto è affascinante e non troppo ricca di "salti", in quanto il Wadi Rum non pullula di alte dune. Il prezzo di un'escursione della durata di tre ore è di circa 51 dinari per jeep (quindi la cifra è da dividere tra almeno quattro persone), mentre "l'ingresso" nel deserto costa 5 dinari a testa. 

Ovviamente non posso che consigliarvi di sostare una notte nel deserto. 
Noi siamo stati nel Captain Desert Camp. Qui dormire in una tenda costa circa 100 dinari per coppia e, a mio parere, l'esperienza vale la spesa. Da provare almeno una volta nella vita, soprattutto perchè passare la notte ammirando il cielo stellato col naso all'insù non ha prezzo.  

il deserto del Wadi Rum, Giordania


le nostre tende nel deserto, Giordania

Sesto giorno: Amman


Al rientro nella capitale giordana abbiamo dovuto realizzare che il nostro viaggio stava già per volgere al termine. Ahimè. 
Amman è una delle città più antiche del Medio Oriente. 
Da non perdere una visita alla Cittadella e al Museo della città, ma soprattutto ai souk.
Non vi aspettate una marea di turisti. Amman non pullula di turisti, almeno non quanto altri siti del Paese.
L'ho trovata una città vera, frenetica, colorata, tipicamente mediorientale.
Immergetevi nel marasma di gente, tra banchetti di frutta, sacchi di spezie profumate, confezioni di kajal (potevo non acquistarlo?) e commercianti non pronti ad essere immortalati da velocissimi reporter - o almeno ci piace pensare di esserlo - come noi.

souk di Amman, Giordania

Amman, Giordania


Settimo giorno: rientro in Italia



Altre informazioni utili:

- Il visto per l'ingresso nel Paese costa 40 euro e viene rilasciato direttamente in aeroporto.
- Sicurezza: potrebbe interessarti il mio post precedente: Giordania: sicurezza e prime impressioni


Spero che questo post, basato sulla mia personale esperienza in Giordania, possa essere d'aiuto a coloro che sono in procinto di partire per questa terra incredibilmente affascinante.
Osservazioni e suggerimenti cotruttivi sono ben accetti.

P.s. Nel caso in cui la vostra guida italiana si chiami Sufyan (o Sufian, non fa differenza per i giordani), dategli un abbraccio da parte mia. E Yalla Yalla!

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34 commenti

  1. Complimenti per la mappa! Potrebbe essere maggiormente utile scrivere la distanza in chilometri da un luogo all'altro.
    Trovo buffo leggere "l'ingresso nel deserto" nel senso che mi sembra quasi un ossimoro. Nel mio immaginario il deserto è liberamente accessibile dapertutto quindi aperto, non lo so spiegare meglio :-)
    Quant'è l'equivalente in euro dei dinari?

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    1. Ciao Amina :) grazie per il commento e per le tue osservazioni sempre costruttive :)
      In effetti parlare di ingresso nel deserto risulta un ossimoro. Ma anche gli ossimori sono "leciti" quando si tratta di business. Ebbene sì. Per accedere al deserto si paga, anche se la cifra è modica.
      Il dinaro vale all'incirca quanto l'euro.
      Proverò a modificare la mappa... devo ancora perfezionarmi :)

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  2. è davvero molto utile e dettagliato, inoltre, fa venir voglia di partire
    buona giornata ciao ciao

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    1. oh, grazie mille! Con i post informativi ho sempre un po' paura!

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  3. Manu mi fai sognare..quasi quasi partoooooo!!!

    http://thefashionprincessblog.blogspot.it/

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  4. Deve essere stato un viaggio veramente affascinante!!!!

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  5. Manu che bel post, molto informativo ma anche scritto intensamente! Io come al solito parlerò di tutte le tappe e poi farò un riepilogo in un post finale con itinerario :) Inutile dire che le tue foto mi piacciono tantissimo. Soprattutto l'ultima! Ciao cuoricino!

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    1. Grazie Stefy! Ci ho messo tantissimo per prepararlo. Tra mappa (sono una frana!), editing delle foto e stesura del post ci ho messo mezza giornata. Non pensavo avrei dovuto dedicarci così tanto tempo!
      Spero almeno sia utile per coloro che hanno voglia di scoprire la Giordania (e fanno benissimo a volerci andare!)
      Sapevo che l'ultima foto ti avrebbe conquistato. E' anche una delle mie preferite... strano, no? :D
      Ciao Stefy, un abbraccio fortissimo!!! <3

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  6. Dopo il post emotivo, ecco quello informativo, come hai detto tu stessa. Difficile dire quale sia il piu' bello :)
    Grazie per questo post, me lo salvo, in quanto il prossimo anno, sempre che il mio ragazzo la smetta di essere un paranoico cagasotto ;) vorrei veramente andarci!

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    1. Questo post l'ho scritto anche per te, dato che mi hai detto che hai in programma questo viaggio.
      Spero ti sarà utile cara Pam! :)
      E grazie mille!

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  7. Tesoro che meraviglia! Mi incuriosisce troppo la Giordania: così calda, sacra, emozionante. Grazie per aver condiviso questi pensieri <3 :*

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    1. e anche avventurosa! Davvero tanto :)
      Grazie tesoro!

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  8. Lavorone!!!
    Ben fatto :) Brava Manu super veloce!!!!!!!!!!!!!!! ^_^

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    1. Grazie Saretta!
      Adesso aspetto di leggere gli altri tuoi post! Yalla, veggie girl! :*

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  9. Che bellissimo reportage Manu..complimenti, è sempre un piacere viaggiare con te ^_^

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  10. Il deserto: un luogo non luogo dal richiamo fortissimo. Questo é un viaggio da sogno che, già so, mi conquisterebbe!

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    1. penso proprio di sì! Secondo me nessuno è immune al suo fascino :)

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  11. Io questo me lo salvo nei super preferiti!!!! Che posti meravigliosi devono essere... sono rimasta a bocca aperta leggendo il vostro itinerario!

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    1. Elisa, quanto sei bella! Grazie, aspetto che ci vada tu! :)

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  12. Tutto chiaro Manu: la Giordania dev essere vista una volta nella vita. Che bella esperienza che avete fatto!

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    1. anche più di una volta! :)
      Grazie mille Cri bella <3

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  13. Sei unica.
    In tutto ciò che fai.
    <3

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    1. quanto amore sei! Sei solo di parte, come sempre! :)

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  14. Mi viene in mente una sola parola: meraviglioso. Dopo aver letto il tuo post partirei subito, senza pensarci due volte! Davvero splendido :)

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    1. Grazie Alessia! Allora che aspetti a organizzare? :)

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  15. Complimenti davvero, per le foto e le informazioni. Ottimo lavoro. Avevamo in mente la Giordania per il viaggio di quest'anno, ma poi è saltato quindi leggere il tuo articolo ci fa solo che piacere. Chissà, magari l'anno prossimo. Intanto sogno di comprare uno di quei bellissimi "cappotti" delle donne. Mi sono lasciata sfuggire l'affare in Turchia, ma la prossima volta non me lo farò scappare.
    Alcune domande: Ci sono molti turisti ? Popolazione locale è socievole ? Questione cibo ...un vegetariano sopravvive :-) ?

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    1. Innanzitutto grazie mille :)
      Ora rispondo subito alle vostre domande - magari in futuro ci scappa anche qualche post più dettagliato! :D
      I turisti ci sono, anche tanti. Ovviamente dipende dal luogo: a Petra ce ne sono ad ondate, a Madaba, Amman o nel Canyon no.
      Per quanto riguarda il cibo, io ho viaggiato con due amiche vegetariane e sono sopravvissute senza problemi :)
      Potete vivere di hummus, falafel e verdure - son buonissimi!

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  16. C'è stato un mio amico recentemente e me ne ha parlato davvero molto bene, le tue foto mi confermano che è senz'altro un posto da visitare.

    Fabio

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    1. non ho ancora incontrato una persona che mi abbia parlato male della Giordania. Giuro :)

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  17. Un viaggio bellissimo! ottimo lavoro, complimenti!

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