America New York

Esplorando New York: non solo Manhattan

venerdì, giugno 13, 2014Manuela Vitulli


Manhattan è magnifica.
Con tutti i suoi immensi grattacieli offre uno spettacolo unico. E toglie il fiato, sempre.
Ma Manhattan non è sinonimo di New York.
Esplorare la Grande Mela significa anche allontanarsi da quella comfort zone che per molti è rappresentata dalla Manhattan più chic. Significa spingersi oltre, perdersi tra gli odori nauseabondi di Chinatown, verificare se il Bronx è davvero così pericoloso come dicono, passeggiare tra i cortili della Columbia University di Harlem, tra i parchi e i graffiti di Brooklyn.

Chinatown, New York City

 New York è fatta da tante sfaccettature che la rendono multietnica, un microcosmo che racchiude gente proveniente dai Paesi dell'intero globo. E che quindi hanno esportato le loro tradizioni, le loro usanze, i loro modi di vivere. Un melting pot, un calderone in cui si fondono e si confrontano culture e individui estremamente differenti.

Questa consapevolezza è in continua crescita tra i visitatori e così il turismo a New York sta cambiando forma. Non solo Manhattan, ma anche i quartieri delle periferie pian piano stanno conquistando il cuore dei viaggiatori. Probabilmente perchè qui lo scorrere del tempo rallenta, diminuiscono gli eventi mondani, si attenua notevolmente la confusione. Nella periferia la vita si fa a misura d'uomo e assume una dimensione meno patinata e più reale.

Ma. C'è sempre un ma.

Considerando il tempo necessario per gli spostamenti, come fare a visitare tutti questi quartieri avendo pochi giorni a disposizione? Io avrei una soluzione - che poi è quella che ho sperimentato personalmente - e si chiama Musement.
Musement permette di prenotare tour selezionati al miglior prezzo ed evitando le antipatiche e noiosissime file. Non si tratta dei soliti tour, ma di tour personalizzabili, organizzati su misura e incastrando diverse attività interessanti.

Brooklyn, street art

Tra le numerose opzioni disponibili per la scoperta di New York, ho scelto questo tour, un tour classico dalla durata di 48 ore che mi ha dato la possibilità di esplorare meglio i quartieri più periferici mediante i loop, ovvero i giri in bus con vari percorsi (uno per Downtown Manhattan, uno per Uptown Manhattan ed Harlem, uno per il Bronx, uno per Brooklyn ed uno notturno).
La mia scelta è derivata soprattutto dal desiderio di avere una visione complessiva dei quartieri newyorchesi e di poter scendere alle fermate ritenute da me interessanti per poter vivere l'esperienza nella Grande Mela senza sprecare tempo prezioso, senza chiedersi quale sarà la fermata giusta per arrivare in un determinato punto di interesse. E magari poi sbagliare e perdere tempo.
Musement rende tutto più semplice. E se poi qualcosa vi colpisce particolarmente ma non avete voglia di fare una lunga sosta, potrete sempre tornarci alla fine del tour - come ho fatto io. 
Inoltre ho apprezzato tantissimo la presenza di una guida reale sul bus, un newyorchese in carne ed ossa a cui poter fare domande e non una di quelle noiose voci registrate.

Brooklyn, NYC

Brooklyn è molto più vicina a Manhattan di quanto si pensi.
Dal World Trade Center, SoHo e Chinatown basta poco e ci si trova improvvisamente immersi in una realtà più pacata, ma pur sempre dinamica.
Da quando vi sono ponti a collegarle, in tanti - inclusi artisti e professionisti - hanno deciso di trasferirsi nella più tranquilla ed economica Brooklyn (anche hotel e ostelli qui sono molto meno costosi).
C'è davvero tanto da vedere...e ce n'è per tutti i gusti: Brooklyn Heights, Prospect Park, il giardino botanico, la biblioteca pubblica fino ad arrivare ovviamente a Coney Island.
Inoltre Brooklyn offre una vista niente male su Manhattan. I fotografi e aspiranti tali possono davvero sbizzarrirsi!

Brooklyn, Public Library

Chinatown, NYC

SoHo, NYC

Harlem è stata un'altra sorpresa. Le sue chiese, i cori gospel, gli scuolabus gialli "appollaiati" ovunque e le passeggiate curiose tra i cortili della Columbia University (ne avevo già parlato lo scorso anno in questo post).

E poi c'è il Bronx.
Già il nome fa figo. Nell'immaginario collettivo è un quartiere pericoloso, da evitare assolutamente.
I miei genitori, se solo sentono la parola Bronx, immaginano proettili volanti e gang di criminali.
Prestare attenzione? Sempre, questo è ovvio.
Eppure io non mi sono mai sentita in pericolo in questo quartiere. Nè lo scorso anno, nè quest'anno.
Vi dirò di più: mi piace e mi incuriosisce da matti.
Dista pochissimo da Manhattan ma culturalmente ne è agli antipodi.
Basta prendere la metro per raggiungere una fermata qualsiasi nel Bronx. Vedrete che la gente muta radicalmente, cambia il colore della pelle, cambia lo stile nel vestire, il modo di porsi.
I turisti diminuiscono sensibilmente ed io mi sento più piccola tra i modesti appartamenti del Bronx che tra i lussuosi e altissimi grattacieli di Manhattan.

Le finestre, ampie e a portata di passante, lasciano intravedere quel che succede tra le mure domestiche.
Ho visto gente comune, bambine con le treccine e due occhioni enormi che mi osservavano con le mani sui vetri. Non le ho volute fotografare, ma credetemi, erano stupende.
Il Bronx permette di sbirciare i retroscena, il lato umano della città. Questo non è possibile a Manhattan, che è sempre troppo frenetica. Persino nei parchi.

Quest'anno sono andata nel Bronx anche per un altro motivo: ritrovare quell'Italia che ha piantato le radici in America.
In un vecchio post avevo già detto la mia su Little Italy, ormai inglobata da Chinatown.
E quindi sono andata alla scoperta di Arthur Avenue, nel Bronx, ormai divenuta centro storico dell'immigrazione italiana dei primi del '900. Ho passeggiato  tra i suoi negozietti e nelle stradine vicine, quelle che ha attraversato Robert De Niro nella seconda parte de Il Padrino.
Ho visto alcuni segni della comunità albanese, che a quanto pare è in espansione a New York.

E poi mi sono chiesta: "Che ci fanno scarpe appese ai fili della luce?"
Pare che attorciglino i lacci di una scarpa con quelli dell'altra e poi le lancino in aria in modo che rimangano appese ai fili elettrici. Devono essere davvero in gamba.
Ma perchè lo fanno?
Mi sono informata e sembra che ci siano diverse ipotesi.
Forse un simbolo di liberazione, forse un segnale di delinquenza... non si sa con esattezza.

L'unica cosa che posso affermare con certezza è che il Bronx è un grande contenitore. E vale la pena farci un giro.

Bronx, NYC

Bronx, Arthur Avenue, NYC

Bronx, NYC

Bronx, Arthur Avenue, NYC

Bronx, NYC

Bronx, NYC


Informazioni utili

Il tour classico di Musement include, oltre ai loop, il biglietto d'ingresso a queste attrazioni:

- Empire State Building Observatory oppure Top of the Rock
-  Traghetto per la Statua della Libertà / Ellis Island
-  Biglietto del Museo della Città di New York

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41 commenti

  1. Tesoro grazie per avermi fatto scoprire il Musement, probabilmente verso ottobre/novembre tornerò a NYC perchè Diego non l'ha mai vista e prenderò in considerazione questo tour! Un abbracciotto

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    1. stessa cosa per me con Fra! Anche lui non era mai stato a NYC e avevo bisogno di qualcosa che ci permettesse di accorciare i tempi senza rinunciare alle visite degli altri quartieri. Non avrebbe avuto senso girare solo per Manhattan. Sarebbe stato impossibile farsi un'idea complessiva della città.
      Te lo consiglio :)
      Ti abbraccio forte!

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  2. Hai ragione, una città non è solo il suo "centro storico" anche se questa definizione può fare sorridere per NYC. Noi abbiamo visto, un po' per caso e un po' per scelta, Harlem, Staten Island e Brooklyn, seppure molto velocemente e lo stacco con Manhattan è sempre davvero molto evidente.

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    1. molto molto evidente! Io non sono mai stata a Staten Island e devo assolutamente rimediare... magari aspettando il prossimo volo economico di cui parlavamo su twitter! Grazie del commento e del RT!

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  3. Dopo questo post ho ancora più voglia di partire!

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  4. wooow se mai il mio sogno si avvererà farò tesoro di tutte questo super e importanti informazioni
    ciao cara

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    1. ciao Audrey! Incrocio le dita per te :)

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  5. Post e foto stupendi.
    NY è una città dalle mille sfumature, mi piace molto il Bronx: pittoresco.

    Moz-

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    1. pittoresco è proprio l'aggettivo giusto! :)
      Grazie Miki!

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  6. Bello un salutino lo stesso che sono in vacanza oggi piove e connessione riuscita. Buona fine settimana

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  7. Cavolo, Musement è geniale :D e anche l'idea del bus notturno mi stuzzica!

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  8. Ciao Manu :)
    proprio ora ho finito di raccontare la mia esperienza a NY (racconto conclusosi con la forte tristezza di aver visto solo Manhattan).
    Ed ecco che te mi confermi quanto già rimpiango....
    Io penso serva un mesetto per vedersela tutta per bene!

    Ps ho fatto vedere il tuo blog al mio ragazzo e la prima reazione è stata "Ca**o questa sta senza macchinetta" (della serie complimenti per le foto!!) e poi si è innamorato del logo e dello stile di tutto il blog!!
    Che io amo il tuo blog già lo sai quindi non mi dilungo.

    Un abbraccione :)))

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    1. grazie Dani! :D
      Eh, Manhattan è Manhattan. Ma gli altri quartieri non sono da meno! Vale la pena tornarci, no?

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  9. Forse tra poco ci andrò e non vedo l'ora *OOO*

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    1. uauuu! Aspetto che mi dai conferma allora :D

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  10. mamma mia tesoro che racconto!
    Mi hai incuriosita tantissimo!
    Penso di essere tra le pochissssssime che ancora non sentono il forte richiamo di New York... e devo dire che hai solleticato più di una corda! Bellissimo, davvero. Sei troppo Brava.

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    1. in effetti sì. Tutti sognano NYC.
      Devo ammettere che da casa non rende. Bisogna viverla per capire l'emozione di essere lì. Ci si sente potenti, al centro del mondo.
      Almeno questo è quello che provo io quando sono a NYC.
      Curiosa di sapere quello che proverai tu!
      Grazie di tutto cuore! <3

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  11. Manu che post bellissimo!Una New York così come la racconti tu la sento più "vicina" e mi ispira.
    Il passaggio sul Bronx mi e' piaciut, ne sapevo davvero poco e le tue note mi hanno un pó illuminato.
    Un bacio!

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  12. Bellissimo racconto.

    Buona domenica!

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  13. che meraviglia! non conoscevo musement :( se avrò un'altra occasione di visitare new york ci farò un pensierino! bellissime foto! buona domenica ciao Andrea

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    1. grazie mille Andrea! Dai che NYC non stanca mai.. vero? :D

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  14. In effetti sempre più spesso sento parlare degli altri quartieri di NY da chi è stato in viaggio lì, più che di Manhattan... ormai i turisti cercano non solo quello che sanno già che vedranno, ma anche quello che non si aspetta...e secondo me NY ha così tanto da offrire... grazie per le informazioni su Musement, un modo di essere turisti in una grande città molto intelligente... che bel post, vorrei tanto poter fare la valigia e partire adesso!

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    1. il turismo sta cambiando. Soprattutto a NYC. Non solo i luccichii di Manhattan ma anche la pseudonormalità della periferia. Si vuole scoprire l'altra faccia della medaglia ed è bello che sia così.
      Grazie di cuore per i tuoi commenti dettagliati :*

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  15. Crea dipendenza?? no..APPENA! Ci sono stata 7 volte e penso già alla prossima.
    Ma con New York é un discorso a parte il mio...c'é una lunga storia dietro e mi sento un pó a casa quando sono lí... E' tutta da scoprire, ogni quartiere ha quel qualcosa che la rende unica.
    Giustamente chi la visita per la prima volta,e magari ha anche pochissimi giorni perché é molto spesso collegata con altre mete magari più esotiche, si concentra su Manhattan perché é la più "sponsorizzata" ma negli altre quartieri c'é sempre qualcosa che la rende unica.
    Pensa che a settembre siamo stati a Manhattan solo il giovedì (ed eravamo arrivati il sabato!)
    E' la citta' su cui mi sento più preparata...é quella che adoro, quella ho visto più' volte eppure non ho ancora scritto un post.. Ma in fondo lo so che lo faccio perché voglio che esca bene :)

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    1. ma io aspetto un post su NYC! Non è possibile che la conosci così bene e custodisci gelosamente tutti i segreti! No no :)
      Scherzi a parte, è bellissimo confrontarmi con te e scoprire che siamo affette da questa grave malattia... NYC non stanca mai, è splendida. Una di quelle metropoli che crea dipendenza. Al 100%

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    2. Arrivano arrivano!! Non sapevo che avresti toccato NY nel tuo viaggio se no ti avrei scritto qualcosa anche via @
      Sara' per la prossima volta :)
      Intanto vado a vedermi questo Musement che mi é nuovo!!!

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  16. Anche io come Farah non sentivo il richiamo di questa città, però leggendo questi articoli mi è nata la curiosità! Forse perchè avevo bisogno di leggere cose più particolari aldilà delle solite mete più famose! Che emozione farsi una passeggiata nel famoso Bronx! E' una parola che uso spesso per indicare quartieri malfamati :D pensa quanto è forte in noi l'immaginario :D

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    1. beh io credo che NY dia tantissimi stimoli. Al di là di Manhattan cìè davvero tanto da scoprire. E anche la stessa Manhattan, vivendola, lascia di stucco.
      Il Bronx è - per fama - il quartiere più malfamato al mondo... o almeno usiamo il suo nome per rievocare zone di delinquenza. Lo faccio anche io... mea culpa, il Bronx non è proprio così :)

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  17. Bella e brava Vitulli <3
    Mi sento figa a commentare anonimamente ahahahaha

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    1. Hey anonimo figo... svela la tua identità!
      Ahahah non sai quanto mi fai felice. Anzi lo sai ♥

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  18. Il mio sogno nel cassetto, speriamo di andarci presto!

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    1. te lo auguro di cuore! NYC è splendida!

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  19. Ciao!
    Accidenti, a conoscerlo prima questo Musement >.<
    Sono stata negli Stati Uniti tre anni fa, tour della East Coast, meraviglioso! Prima tappa NY, ma solo per tre giorni e mezzo e infatti non siamo riusciti a vedere Brooklyn, mi è rimasto questo rimorso, spero di tornarci. Certo è che non siamo rimasti soltanto a Manhattan, ma abbiamo gironzolato abbastanza!
    Grazie per i consigli, a presto e buone vacanze :-)

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    1. dai, c'è sempre tempo per un ritorno a NYC no? :D

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  20. L'usanza di lanciare le scarpe allacciate tra loro sui cavi della tensione (si chiama "Shoefiti") e' tipica americana. Io le ho viste ovunque negli States e mi hanno detto che il motivo principale per qui si pratica e' per segnalare che in quell'area e' gia' presente uno spacciatore! Il fatto che tu le abbia viste nel Bronx conferma la teoria! Nei paesi del Nord Europa invece si lanciano dopo essersi laureati! E' sempre interessante confrontare queste usanze! :) Ottimo il consiglio di Musement..non lo conoscevo ed e' utilissimo!

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    1. Cavoli, mi sa che allora erano presenti decine di spacciatori! :D
      Bellissimo questo confronto di culture, non sapevo dell'usanza nel Nord Europa!
      Grazie Veronica :)

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