riflessioni varie

L'insostenibile leggerezza dell'essere blogger

venerdì, febbraio 21, 2014Manuela Vitulli


L'insostenibile leggerezza dell'essere blogger. Un titolo folle per chi ha letto Kundera.

Se esistono attacchi d'arte, posso definire quello di stanotte un "attacco di scrittura". Sarà anche merito di Dallas Buyers Club (super film che vi consiglio). Quei momenti in cui ti senti elettrico e produttivo, impaziente di tornare a casa e prendere in mano carta e penna. 

Il piacere di scrivere sulla carta.
Io sono una di quelle persone "malate" che annusa la carta. E non mi vergogno a dirlo. Ne respiro il profumo intensamente, quasi fosse la mia musa d'ispirazione.

Una come me non può certo definirsi 2.0.
Ci provo, sia chiaro. Ma preferisco il vintage, da sempre.
Chi mi conosce lo sa: io e la tecnologia non andiamo tanto d'accordo. Il digitale terrestre è stato un suicidio. Mi ritrovo in mano sempre il telecomando sbagliato.
Ditemi... si possono usare quattro telecomandi per un solo televisore? Io ci rinuncio.

Però - ora che ci penso - ho sempre avuto un debole per i blog.


Avevo il mio bel blogghino dei pensieri profondi su MSN (MSN... cavolo! Quanti anni sono passati dal mio ultimo accesso? Ma lo usano ancora?), poi ci ho provato anche su MySpace, ma non mi filava nessuno.
Dopo il triste abbandono di MSN ho pensato che la mia breve esperienza nella blogsfera si fosse conclusa.

E invece no. Eccomi qui... e sui social.
Premetto che sono sbarcata su Facebook in ritardo, quando si erano già iscritti quasi tutti i miei amici.
Prima di allora ero stata una vera outsider nel mondo dei social network.
Ma veniamo ad ora. Corre l'anno 2014 e mi trovate su Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus e persino Foursquare!
E volendo potrei anche essere su Pinterest, Flickr e...chi più ne ha più ne metta!
Perchè un blogger - o aspirante tale - dovrebbe essere schiavo di tutti questi social? 
"Perchè è importante, perchè promuovi i tuoi post, perchè conosci gente con le tue passioni..."
Balle. All'inizio è così (e ho conosciuto persone splendide grazie a questo mondo), ma dopo un pò ne diventi vittima. 
Perchè non basta il blog, devi anche gestire millemila social, altrimenti non va bene. E il telefono deve divantare il prolungamento della tua mano

Mi spiego meglio.
Avere un blog risucchia gran parte delle energie quotidiane.
Carica foto, scrivi post, promuovi sui social, commenta, rispondi...
Dall'esterno sembra una cosa super fighissima. E in realtà lo è, eccome se lo è.
Ma non è poi così semplice.
La vita da blogger non è tutta rosa e fiori.
Il mondo è paese e anche tra i blogger ci sono competizioni, rivalità, incomprensioni. Talvolta anche per motivi molto stupidi.
Ed io che mi immaginavo nel mondo dei blogger sull'altalena di Heidi con le caprette che fanno ciao!
Sveglia Manuela!

D'altro canto il blog è un orticello e sei tu a scegliere come coltivarlo. Decidendo di prendertene massima cura dalla nascita. Decidendo con chi condividerlo. 
Io sicuramente scelgo le persone che mi strappano un sorriso, che arricchiscono quell'orticello a volte anche senza esserne consapevoli. 
Permettendomi di essere blogger avendo con me una nuvola di leggerezza

Ci sono volte in cui mi chiedo cosa è giusto e cosa è sbagliato.
La linea è così sottile.
Utilizzare troppo i social, scrivere un post critico e personale, additare chi critica questi comportamenti.
Non sono nessuno per giudicare o dare consigli. Per aver scritto questo post alle due di notte non devo stare tanto bene nemmeno io, eh!

Questo è lo strano mondo dei blogger. Un mondo affascinante con i suoi pregi e difetti.
Candido in questa intervista del Corriere delle Puglie sostiene che i blogger siano cantastorie di nuova generazione. 
E mi piace quest'associazione scevra da preconcetti ed etichette. 
Perchè nel mio blog racconto quello che vedono i miei occhi, il mio approccio soggettivo ed emozionale senza la presunzione che esso sia condiviso da tutti o esente da critiche. 
Non ci si può sforzare di piacere a tutti. E' impossibile. 
E quindi che senso avrebbe cercare disperatamente tematiche che possano essere accolte dai lettori?
Bisogna essere se stessi.
Anche rischiando di non ricevere la tanto bramata approvazione. 
Elizabeth lo spiega bene. I blogger sono stupidi. Ma anche inguaribili sognatori in fissa con la scrittura. Col loro groviglio di idee in testa.

Oggi avevo voglia di parlare dei miei pensieri in viaggio...nella mente.
Tornerò presto a parlare dei viaggi, quelli veri.




Ma davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza meravigliosa? 
L'assenza assoluta di un fardello fa si che l'uomo diventi più leggero dell'aria,
prenda il volo verso l'alto, si allontani dalla terra, dall'essere terreno,
diventi solo a metà reale e i suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato.
Che cosa dobbiamo scegliere allora? La pesantezza o la leggerezza?

dal libro "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera

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70 commenti

  1. Penso che i tuoi "viaggi mentali" siano appassionati come quelli "fisici". Brava Manuela e grazie... leggere questo post è come bere 4-5 caffè ed iniziare la giornata super gasati :)

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    1. beh così arrossisco! :)
      Grazie a te Candido :) di cuore!

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  2. Bellissimo Manu, concordo su tutto!Non tutti sanno quanto amore e dedizione bisogna investire per un blog :) :*

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    1. eh già! dall'esterno sembra un gioco.
      Il segreto è farlo come un gioco… ma si impiega molto più tempo e cervello :)

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  3. Che brava che sei Manuela, davvero. se ti può consolare anche io, essendo tra l'altro molto più "vecchia" di te, non sono 2.0. Io sono di quelle cresciute col baracchino e i primi cellulari me li ricordo bene. e questa vita un po' troppo tecnologica mi pesa, come te annuso le pagine dei libri e faccio l'orecchia (orrore!!!!) per tenere il segno. Consiglio: fai come me, quando sei in viaggio spegni il telefono e vivi intensamente. Avrai tempo di raccontare quando poi sarai tornata a casa (e sarà anche un ottimo modo per rivivere le tue emozioni). Un abbraccione sincero, giuro ;-)

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    1. No Marti … io ero convinta che tu fossi 2.0!!!! Almeno un po' :)
      Accolgo il tuo consiglio con piacere. Ed è quello che cerco di fare in viaggio. Prendere il tempo e tenerlo per me.
      Non mi piace scrivere delle mie emozioni sul posto. Preferisco rielaborarle a caldo, appena tornata a casa, o dopo un po' di tempo :)

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  4. Per me è esattamente come dici tu: un blog non è (e non deve essere) un insieme di verità assolute ma un insieme di esperienze personali. E trovo che sia appunto la soggettività a rendere ogni blog interessante ed unico! :)

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    1. esatto! io adoro il confronto nel blogging. Scoprire nuovi punti di vista, abbracciare nuovi orizzonti :)

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  5. E' bello scrivere quando si hanno questi art attack moments! :) E' vero, siamo un po' stupidi, un po' sognatori, e non sempre piacciamo a tutti. Quando farò il passo di mostrare la faccia, se mai farò anche il successivo di spammare a destra e manca tutto quanto, allora capirò davvero cosa significa piacere o non piacere.

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    1. Voglio vedere la faccia! Dai! Mettici la faccia! :D

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  6. Bel post, Manu! Leggendo mi sono resa conto che non sono l'unica a farsi delle domande, anche se io mi sono affacciata al mondo dei blog da poco. Sarebbe bello discuterne faccia a faccia, davanti una tazza di tè, senza il tramite dei social network :)

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    1. grazie Ila! No, le domande sono molto comuni! Non se affatto l'unica :)
      In fondo siamo vicine... una tazza di tè... perchè no? :)

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  7. Io ti adoro, semplicemente. <3

    Ps. no Manu, stare sull'altalena è stupendo, in compagnia poi, ci si fa un sacco di risate..

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    1. Ti aspetto con me sull'altalena! Sei degna di questo ruolo... come me :)
      Un abbraccio tesoro!

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  8. Pienamente d'accordo con te salvo che con la tecnologia io ci viaggio mi piace e adoro scorprire sempre cose nuove. Sono d'accordo anche che non è possibile gestire 4 telecomandi li avevo anch'io fino a mesi fa poi la vecchia tv ha ceduto per cui la nuova ho ridottoi telecomandi ne ho due per uno è del registratore e quello purtroppo non si può fare a meno.
    Io ho aperto il blog sopra tutto per me stessa per vedere cosa riuscivo a fare in un campo di cui come studio nullo ma sempre usato da autodidatta ormai da oltre 30 anni. Per le restanti impressio personali penso che scriverò sul mio qui sarebbe scorretto.
    Avanti cosi mia cara che vai bene. Bacioni

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    1. sei gentilissima Edvige.
      Ok, sono felice di non essere l'unica impedita con i mille telecomandi che gironzolano per casa :)

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  9. Ma tu...le conosci le BLOGGALLINE? Credo che tu debba farti un giro qui http://lebloggalline.blogspot.it/ per vedere che, nonostante ci siano invidie, carognate, sotterfugi, il mondo dei blogger può essere un magico mondo dorato di amicizie e affetto! Sarei felice se decidessi di farne parte, davvero!
    Un abbraccio cara Manuela, mi piaci molto anche quando scrivi di questi "viaggi"!
    Berry

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    1. sì, Berry. Me le hai fatte conoscere tu qualche post fa :)
      Devo ancora approfondire la conoscenza... sarò lieta di farlo :)
      Grazie mille per il commento. Sei un tesoro!

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  10. Ciao Manu, ottimo post!
    Io credo che ognuno di noi sia blogger a modo suo.
    Ma su una cosa sono d'accordo: non è certo una passeggiata, bisogna starci dietro. E' piacevolissimo, certo, ma non è una cosa... "leggera" (permettimi di usare questo termine per una frase in contrasto con il tuo titolo).
    Però, ecco... leggero può esserlo, perché no?
    So che per te lo è, lo è anche per me... non è un timbrare il cartellino nemmeno se so che stanotte devo mettere il post nuovo, non mi pesa se devo scriverne un altro per domenica. Anzi, appunto... lo vivo molto free-
    Il trucco sarà questo? Non lo so... di certo son contento di essere stupido :p

    Moz-

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    1. nuovamente d'accordo Miki. Il segreto è questo: viverla leggermente. Come un gioco. Ed è anche il miglior modo per soprendersi ogni volta!

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  11. Belle riflessioni.. Ti capisco in pieno, anche io sono una sognatrice come te alla quale piace stare "sull'altalena di Heidi" ! :D

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    1. grazie mille! :)
      Eh sì... adorabile altalena da cui devo scendere!

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  12. Pensa che ho in cantiere un post sul bloggeraggio... e mi trovo d'accordo su un casino di punti... scrivere è una malattia, spesso vera e propria! Tra un po' mi opererò giusto di tunnel carpale per eccessivo uso di penna, perché scrivo in pixels ma prima è sulla carta che prendono corpo le mie fantasie.. a prestissimo! ;)

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    1. anche io ultimamente faccio prendere corpo alle mie fantasie prima sulla carta. Mi piace di più. Le sento più vere.
      E credo di riuscire a scrivere anche meglio senza avere pixel davanti a me! :)

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  13. se m'avessero detto che scrivere un blog fosse stato.. "impegnativo"..avrei riso in faccia alla persona che me lo diceva.
    col mio, sto in nicchia: lo uso per scrivere, non per comunicare o anelare al n. spropositato di followers.
    che mi frega d'avere X persone che non hanno curiosità o voglia di interagire?
    indi
    lo uso per me stessa..serve? non so, non lo saprò mai.

    sui telecomandi.. son come te :( .. ;-)

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    1. credo che ogni blogger sia un pò egoista e usa il proprio blog per se stesso. Innanzitutto per un'unrgenza di scrivere :)

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  14. Complimenti! Bellissimo post...Sono arrivata al mondo del blog da pochissimo...ero molto scettica perchè anche io, come te, amo il profumo della carta, tastarne la consistenza, sentire sotto le dita i ricami prodotti dall'inchiostro...
    Devo ancora capire se bloggare sia una cosa che fa per me, il tuo post mi ha fatto molto riflettere e per questo non posso che ringraziarti.
    Buon viaggio, che sia vero o che sia nella mente!

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    1. grazie a te! Non sei tu a dovermi ringraziare! Questi commenti mi cambiano la giornata :)
      Sai, io credo che a piccole dosi questo mondo sia davvero affascinante!

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  15. Quello che scrivi è cosi' vero! Io ok, mi considero una blogger molto poco seria ma quanto mi diverto e ho avuto davvero la fortuna di entrare in contatto con persone stupende con almeno un bel corredo di cose in comune con me.
    Io ai tempi del liceo avevo splinder e ricordo che anche allora ero riuscita a stringere delle amicizie che durano tutt'ora - a distanza di 10 anni e mille cartoline dopo-.

    Poi mi citi Kundera che se ci sono parole che amo, sono proprio le sue!

    Ti mando un bacione bella Manu

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    1. Kundera... amore condiviso :)
      Ma solo io non ho mai avuto un blog Splinder? Mi sento fuori dal mondo :)
      Comunque sì, le amicizie nascono anche sul web. Così vero!

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  16. Cantastorie di nuova generazione...
    Mi basterebbe saper fare bene quello... Raccontare storie che sappiano emozionare... Ma anche se c'è tanta strada da fare noi ci proviamo...o no? :)

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  17. Sono blogger da ormai nove anni. Ho iniziato con Repubblica Kataweb son passato ai blogger de La Stampa poi a Splinder e da diversi anni sono su Blogger. Di tanto in tanto bazzico su FB. Condivido pienamente la tua analisi sul mondo-blogger. Hai ragione soprattutto quando dici che bisogna esser prima di tutto sè stessi, non pensare alla gratifica derivante dal consenso altrui. Se non siamo noi stessi la creatività va a farsi benedire. Giusto allora coltivare questo hobby con serenità e passione. Se diventa un obbligo, un rincorrere l'approvazione degli altri beh... allora è meglio dedicarsi ad altre cose. Un salutone e a presto, Fabio

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    1. hai spiegato benissimo con poche righe quello che intendevo dire col post. Grazie per il tuo commento :)

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  18. Grazie per la citazione!
    Siamo meno stupidi di quanto si pensi, anche se, vedendoci con il telefono come prolungamento della propria mano, la gente penserà il contrario ;)

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    1. Grazie a te per il bel post! :)
      Siamo tutti stupidi... per gli altri. :)

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  19. "I cantastorie di nuova generazione": bella questa definizione! :)
    Hai ragione, "fare il blogger" è impegnativo e il tempo non basta mai (ma proprio mai), ma se c'è la passione a muoverci la si deve assecondare :) Io semplicemente non riesco a non scrivere..

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    1. anche io! a volte ho un impulso irrefrenabile... devo mettere i pensieri su carta! Come ti capisco Cla :)

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  20. Per me avere un blog è più che altro un modo di curare la malattia di scrivere. Ma anche un modo per conoscere persone e altri mondi, attraverso la scrittura. Mi ritengo fortunato di aver conosciuto il tuo.

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    1. l'ho anche RT. Bellissima frase. Un modo per curare la malattia di scrivere.
      Se non avessi un blog, probabilmente terrei chiusa a chiave nel cassetto la mia passione per la scrittura. E sarebbe un peccato. L'ho dovuta reprimere per anni per mancanza di tempo e di volontà.
      Adesso non voglio più abbandonarla.
      Grazie per essere passato di qui.
      Sono fortunata io ad aver conosciuto il tuo blog! :)

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  21. Amo anch'io in maniera smoderata la carta e scrivere sul mio quaderno. E' iniziato tutto per caso ed ora è vero, mi assorbe un sacco di tempo, ma le interazione e la possibilità di condividere la mia passione con altri altrettanti viaggiatori mi ripaga di tutto. Racconto le mie storie e mi immergo in quelle degli altri, bellissimo :-)
    Bel post e bei pensieri :-)

    Sara

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    1. anche io credo che i "sacrifici" siano ripagati! Grazie Sara. Uno dei motivi per cui è bello avere un blog è conoscere persone come te! :)

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  22. io amo gestire il mio blog perchè non lo prendo mai come un obiettivo, ma come un piacevole passatempo da gestire con leggerezza..ma concordo pienamente con te perchè in ogni caso è qualcosa di impegnativo se si vuole scrivere e proporre qualcosa di sensato e interessante. Peccato che questo mondo così come la realtà è pieno di invidie..

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    1. invidie, scorrettezze... sì, purtroppo esistono anche qui. Ne abbiamo già parlato...
      Ma continuiamo ad essere noi stesse e a metterci passione. Non ci importa il resto :)

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  23. Manu che bel post! Io amo più scrivere sulla tastiera, ho iniziato anche io con la carta ma poi l'irresistibile clic dei tasti pressati dalle dita mi ha conquistato. Preferisco un foglio virtuale ma sono perchè odio le cancellature a penna!
    Ad ogni modo concordo su tutto ciò che hai detto, bisogna essere sempre ed inesorabilmente sè stessi, dire quello che si pensa, magari sì pesando le parole, ma dirlo...

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    1. anche io prima facevo così! da un pò preferisco prima scrivere sulla carta e poi ricopiare in "bella" sul blog.
      Così non mi perdo il profumo dei fogli :)
      Grazie per il commento Liz :)

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  24. Che dire Manuela... un'analisi perfetta del blogger e del suo mondo.
    Ho tentato diverse volte di creare un blog senza riuscirci per molto tempo... è vero, ci vuole dedizione e costanza, ti assorbe un sacco di tempo ma resta comunque un hobby, un piacere. Condividere con gli altri le proprie emozioni, le proprie riflessioni, è una cosa bellissima... strada facendo incontri anche persone interessanti senza il bisogno di scervellarti in miriadi di social network e pseudo amici.
    A presto, un caro saluto!

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  25. Sarebbe bellissimo poter essere davvero dei cantastorie. Quello e nient'altro.
    Un viaggio splendido, questo, Manu. Un bacione!

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    1. Cantastorie è un termine che adoro. Grazie Vale!

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  26. Credo di essere un'outsider, nel mondo dei blog: un po' perché spesso sono latitante, alterno momenti in cui scrivo molto ad altri in cui scrivo poco e niente, un po' perché sette anni sono tanti e ho visto tanti blog esplodere e poi sparire, un po' perché non mi riconosco in nessuna categoria, visto che parlo di tutto e specificatamente di niente (no travel-blog, no foodblog, etc...), per cui ho contatti sporadici e amichevoli con tanta gente, ma sempre da lontano, non mi faccio coinvolgere in competizioni, litigi e così via, è già così brutto nella vita...leggo invece le tue considerazioni e mi accorgo che c'è un mondo a me ignoto, che da un lato mi attrae e dall'altro mi respinge, in ogni caso mi interessa come vivono questo mondo le altre persone, e tu lo descrivi molto bene

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    1. grazie mille cara. Sì, c'è questo backstage interessante con i suoi pregi e difetti. Benvenuta :)

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  27. Decisamente concordo Manu . Essere blogger è impegnativo ma gratificante. e il bello è proprio questo : scrivere per condividere i propri pensieri e le proprie emozioni . Personalmente è ciò che mi appaga di più e mi rende felice di questa "attività".
    In fondo non ci obbliga nessuno, ma siamo noi che per piacere scriviamo perchè ne abbiamo bisogno.

    Buona giornata :)

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    1. Hai detto bene! La mia è una vera e propria urgenza di scrivere. Non potrei vivere senza! :)

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  28. Me l'ero perso questo bellissimo post...

    "Cantastorie di nuova generazione": è bellissimo.
    Mi ritrovo in tanto di quello che dici, Manu... sarà anche per questo che mi piace così tanto seguirti, si vede che scrivi col cuore... <3

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    1. Grazie Lu ♥ ma lo stesso vale per te.. e non lo dico per retorica! :)

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  29. Sicuramente è dura la vita da blogger ma quando quello che scrivi arriva dritto al lettore, emoziona e fa riflettere, come nel tuo caso, allora la "fatica" non è sprecata!

    ps. Schiava dei social, presente, anche senza essere blogger! ;-)

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    1. e poi l'importante è che piaccia scrivere, no? A questo punto nulla è un peso! :D

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  30. "Il blog è un orticello"...assolutamente vero, il mio però è di piante grasse e cactus :-p

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    1. ahahah dai vale tutto, purchè siano piante :D

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  31. è un post molto carino, nel quale viene messa luce su cose talmente banali, che ce le si dimentica...
    il blog, hai scritto essere un orticello, paragone azzeccatissimo...

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  32. Un post davvero intenso, vero e stimolante. Mi ha fatto molto riflettere... grazie. Il social serve anche a questo ;)

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    1. grazie Serena :)
      In effetti il social serve a qualcosa - è quello che mi ostino a dire al mondo.
      Tutto sta nell'utilizzarlo diligentemente :)

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  33. Mi piacciono anche i tuoi viaggi con la mente! :)
    Anch'io come te ho iniziato prestissimo, ho avuto già 11 anni fa il mio primo blog. Poi ho creato e gestito un forum tutto mio. Mi son appassionata di grafica. Oggi curo il mio blog, la passione per il web e la scrittura è diventata un lavoro.

    Alle volte è vero si è vittime di questo sistema, dei social in particolare. Ecco perché cerco sempre la "dose" giusta per me.

    Mi piace molto l'associazione blogger-cantastorie.

    Condivido il fatto che tra blogger non è tutto rose e fiori, le invidie nascono per un niente, come nella vita privata. Nel mio piccolo ho insegnato molto a tanti blogger che ho conosciuto nella vita vera, quella di tutti i giorni, e spesso me li ritrovo sotto al naso atteggiarsi di chissà quali conoscenze in ambito web, dimenticandosi anche di un "grazie" sincero.

    Il blog è comunque per me una cosa bella, molto impegnativa, ma mi permette di arrivare a storie belle, bei blog, persone con taaanto da condividere. Come te!

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    1. grazie per queesto tuo commento ricco di sensazioni da blogger :)
      Beh, io penso che una mano non si nega a nessuno anche se - lo ammetto - la riconoscenza spesso non arriva.
      Basterebbe anche un semplice grazie. Vale più di mille altre parole.
      Per quanto riguarda il mondo del blogging, anche io lo trovo molto affascinante e sono contenta di aver intrapreso questa avventura perchè ho potuto conoscere virtualmente o "live" tante bellissime persone, ho potuto arricchirmi, ho potuto ampliare i miei orizzonti :)

      Elimina
  34. Manu, ricordi quando ci siamo viste e a cena vi ho detto della mia difficoltà di pensare a me, blogger, come a "un prodotto"? Ho ritrovato quel pensiero in questo tuo post, era proprio questo che intendevo :) La vivi meglio se non sei schiava dei like, delle pubblicazioni, i social sono belli ma se ti ci dedichi troppo rischi di rimanerci incastrato, perdendoti tutto quello che c'è fuori. Bisogna dire e fare quello che si buole, quando si vuole, chi vuole seguirti perché ha piacere di farlo lo farà in ogni caso. Mi è piaciuto tanto questo post! Un bacione! :*

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    Risposte
    1. Da quando ci siamo conosciute, ho trovato subito una sintonia col tuo modo di pensare, con le tue riflessioni spesso distaccate da questo mondo di cui facciamo fare ma da cui non vogliamo farci sopraffare.
      E ti dico che quel giorno mi hai fatto riflettere, anche tanto.
      Avere la consapevolezza dei lati positivi e negativi del blogging è un ottimo modo per difendersi dal "male" :)
      Grazie Laura, un abbraccio!

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