riflessioni varie

La paura di CAMBIARE

venerdì, marzo 15, 2013Manuela Vitulli




Parlare dei miei viaggi a volte non basta.
A volte sento che ho qualcosa in più da esprimere e da raccontare, anche solo per sfogarmi.

Spesso mi ritrovo a fare pensieri contorti come matasse..
Proprio ieri, poco prima di cominciare la mia lezione di rebound (quello sport in cui si salta su tappetini molleggianti  stile atleta circense), ho fatto due chiacchiere con un'altra donna del corso. 
Ricordo la sua espressione di dissenso quando a lezione si presentò la nuova insegnante. "Non mi piace" - disse, con sopracciglio alzato e narici allargate.
A me sinceramente la prima lezione con la nuova istruttrice non dispiacque affatto, anzi, la trovavo persino più coinvolgente.
Bene. Ieri sera sempre lei, la mia compagna di corso, mi fa: "Sai che mi piace adesso! Forse avevo bisogno di abituarmi.. Peccato che molte altre ragazze abbiano abbandonato il corso perché si sono arrese dopo la prima lezione con la nuova istruttrice."
La nostra conversazione si è interrotta così, perché improvvisamente la musica ha iniziato a rompere il silenzio della palestra e la lezione è iniziata.
Per tutta l'ora, molleggiando su quell'arnese (senza mai abbandonare la fifa assurda di cadere tra un salto e l'altro) ho pensato a quanto l'abitudine incida sulle nostre vite, e con essa la paura del cambiamento.

[Sì, i miei pazzi pensieri in viaggio non mi abbandonano nemmeno mentre salto]
Ci ostiniamo a fissarci su quello che è stato anche se non è andato a buon fine, anche se siamo ben consapevoli che cambiando potremmo avere di meglio. Eppure no. Cambiare ci spaventa.
Certo, un corso in palestra è un esempio banale. Ma pensiamo alle relazioni. Quante persone hanno paura di  dire basta? Quanti si fossilizzano su amori passati, amori impossibili, amori platonici anziché capire che la felicità è a portata di mano, ma ben lontana da quelle fissazioni.
La paura di provare qualcosa di nuovo attanaglia l'anima, così spesso si preferisce la routine.
Cambiare macellaio? Cambiare panettiere? Cambiare gestore telefonico? Ma NO! Da anni sono loro cliente! 
Penso a mio padre e alla mia coraggiosa e al tempo stesso stupida idea di portarlo a cena in un ristorante giapponese per il suo compleanno. Ho deciso di andare sul leggero evitando il sashimi dal sapore un pò troppo deciso, così ho ordinato nigiri ("bacchette" di riso con pesce) e roll fritti, in modo da farlo abituare gradatamente ai sapori giapponesi.





Dal momento che mio padre, da buon pugliese, adora il pesce (e con esso cozze, scampi, allievi, ricci...), mi aspettavo una certa approvazione da parte sua. Macché! Ha disprezzato tutto! Non contento fa al cameriere: "Senta, ma non avete degli spaghetti con i frutti di mare?"
Il cameriere, che mi conosce da tempo, mi sorride e risponde a mio padre con ironia: "Sì, certo, a casa mia!".
Insomma, la mia idea geniale di fargli assaporare una nuova cucina si è rivelata un flop colossale. Mio padre è una di quelle persone che, essendo nate in Italia, vivono di cucina italiana, convinti che sia la migliore al mondo e tutto il resto sia spazzatura. Pizza, spaghetti, parmigiana, bolognese, carbonara.. Insomma, di provare cucine straniere non se ne parla. Spaventato dal nuovo.
Mi chiedo se anch'io finirò per aver paura di provare nuove esperienze, di sperimentare una nuova pietanza, di iniziare un nuovo corso, di fare un nuovo viaggio lontano. E no. Non voglio vivere nel timore, incatenata alle abitudini.
Cosa ne pensate? 
Anche voi avete paura del cambiamento?
Concludo l'articolo con una frase azzeccatissima che Eli mi ha lasciato tra i commenti. Life begins at the end of your comfort zone.


Accettiamo di vivere nell'infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti.La sola vera trappola è restare attaccati ad ogni cosa.Le rovine sono un dono,la distruzione è la via per la trasformazione.
(Mangia ,prega,ama)




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35 commenti

  1. Brava!!! Bel post, mi è piaciuto ,-)

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  2. :-) si succede. Ma tu sei sempre in viaggio :-D se non sei flessibile tu... Ho presente i miei colleghi tormentati da certi marchi di pasta, dal caffé espresso, che vagano come fumatori a mezzanotte alla ricerca di un tabaccaio, questa volta alla ricerca di un italian market o una catena di caffetterie particolare.

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    1. Anche io ho in mente alcune persone che ben rappresentano - a mio avviso - questa categoria! I CONSERVATORI.. definiamoli così. :)

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  3. Per quanto mi riguarda i cambiamenti non mi fanno paura.. anzi, trovo tutto molto stimolante. Ho traslocato una quindicina di volte negli ultimo 25 anni!
    Adoro viaggiare e non amo tornare nello stesso posto.

    Ma per la maggior parte delle persone i cambiamenti fanno paura, mia cognata paga ancora la bolletta in posta perché l'idea della domiciliazione la spaventa, probabilmente il rito mensile la fa stare tranquilla...
    I miei invece sono apertissimi, a 70 anni li ho portati da Mr.Donald hanno assaggiato cinese e giapponese e ne son rimasti entusiasti! E nella mia vita dominicana hanno accettato di assaggiato tutto, anche le zampe di gallina cotte in una pentolaccia nera di fuliggine!
    Io trovo che chi odia i cambiamenti vive perennemente nella paura... e mi spiace tanto che sia così!

    Bellissimo post, amo leggere quando l'autore parla si se...
    Ti abbraccio!

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  4. Grazie mille Sara! Trovo che tu sia molto fortunata con dei genitori con questo spirito d'innovazione e con questa voglia di provare cose nuove.
    Io mi sono arresa all'idea di far cambiare i miei.. ma sto riuscendo a smuovere mia sorella. Tra un pò sarà un vulcano in eruzione quella ragazzina.. :)

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  5. Bellissimo post, poni l'accento su un argomento a me molto caro e usi come metafora... la cucina XD
    E' vero, abbiamo paura della novità e della diversità. Ma penso sia normale.
    Diciamo che il comportamento standard è quello della tua compagna di palestra: direi a priori un NO per ricredersi subito dopo. Siamo fatti così.
    Io spesso mi lancio nelle novità, anche quelle imposte dal destino.
    Altre volte sono più timoroso.
    Cazzo, altre volte ancora resto impigliato in qualcosa. E' vero, tipo in amore, e mi succede quando credo di poter ancora giocarmi il tutto per tutto (per rimediare solo una sonora sconfitta, ma senza rimpianti, almeno...)

    Per la cucina: lì, tranne animali strambi che non mangio di mio, io inghiotto tutto come una papera XD

    Moz-

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    1. :) La metafora della cucina è stata casuale. La prima persona legata alle abitudini che mi è venuta in mente è stata il mio Papi! E quell'aneddoto col sushi ne è l'esempio lampante! Come te, anche io a volte mi sono ritrovata impigliata. Ho provato in tutti i modi a districarmi, ma alla fine se ne vien fuori! Anche con successo! Basta volerlo :)
      Mi rattristano invece tutti coloro che a vent'anni vivono di scelte altrui, di routine e di paure. Son già vecchi dentro.

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    2. Sì, anche a me rattristano.
      Essere vecchio dentro è una delle mie più grandi paure...!

      Moz-

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  6. Adesso sarei nella condizione giusta di cambiare.... che voglia di partire per una terra lontana e reinventarsi, ricostruire tutto..... con la fantasia... Poi la realtà mi riporta bruscamente con i piedi sulla terra, una famiglia, tante responsabilità, e problematiche piuttosto serie... Cambiare a volte è avere il coraggio di andare avanti proprio dove ci si trova, con tutto quello che la vita ti propone, giorno dopo giorno, ma con uno spirito diverso, uno spirito nuovo, e tanto sano ottimismo....

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    1. Se senti di dover cambiare, FALLO! Ho un grande esempio a me vicino: una famiglia di amici che parte, cambia vita, a Toronto. Non voglio commentare la loro scelta, però apprezzo tantissimo la forza di volontà. Non si sono abbattuti dinanzi alle mille difficoltà: cercare casa, cambio di passaporto, cittadinanza..
      Prendo loro come esempio quando ho paura di far qualcosa

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Non sai il bene che mi fa leggere queste parole, ogni frase in piu' è un incoraggiamento e quello che hai scritto è verissimo, è la paura del cambiamento. Quello che penso io è che a volta c'è bisogno di chiudere gli occhi e buttarsi il prima possibile, senza pensarci troppo, me lo ripeto in continuazione come un mantra...ora speriamo funzioni :)

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    1. La penso proprio come te! Delle volte il motto "CARPE DIEM" è l'unica cosa che dovremmo avere in mente. Tentennare troppo non fa bene!

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  9. Ciao Manuela......molto bello e interessante.....!!! :))))

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  10. Ciao Manuela...mi sono iscritta al tuo blog come lettore fisso, mi farebbe piacere che ricambiassi!!!
    I miei blog sono: http://rosariamagnisi.blogspot.it/ Rosaria Magnisi Le mie poesie, i miei quadri, le mie ricette culinarie e notizie varie..
    http://veronatoday.blogspot.it/ VERONA TODAY eventi di spettacoli, danza e notizie varie..
    Ciao cara e buona domenica!! :))))

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  11. Hai girato così tanto che ormai penso sia nel tuo dna affrontare il "nuovo".
    Il cambiamento genera timore e la paura crea due effetti: o ci si blocca o si reagisce per affrontarla. Ma una vita senza sfide perde fascino... e te ne accorgi pensando a quante cose potrai raccontare ai tuoi figli o agli amici. Cose che se fossi rimasta seduta in poltrona le avresti solo ascoltate.

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    1. Paolo sai che a volte faccio il tuo stesso identico pensiero? Cosa potrò raccontare di me ai miei figli? Mi piace pensarci, perchè di riflesso penso alle cose belle che faccio adesso nella mia vita pur non accorgendomene :)

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    2. Racconta ai tuoi figli la bella sorpresa per tuo padre... è stato un gesto bellissimo.

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    3. Grazie Paolo! :) .. è un bel gesto - vero - anche se lui NON ha gradito! :D

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  12. non sai quanto questo post sia la cosa che penso da un pò di tempo..
    hai dato parole al mio pensiero (che molto spesso non riesco a esprimere)
    grazie!

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    1. Grazie a te Lucyana.. a volte scrivo post non inerenti ai viaggi.. dettati dal mio stato d'animo :)

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  13. Molte persone sono spaventate dal cambiamento e lo ero anch'io fino a quando non ho deciso di affrontare le mie paure ed ora mi sto "abituando" a cambiare spesso. Complimenti per il post, lo condivido sulla mia pagina Facebook se non ti dispiace :)

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    1. Grazie Gianluca! Non mi spiace affatto.. anzi :)

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  14. Io penso di avere il problema inverso... Quando le cose sembrano rimanere uguali troppo a lungo mi stufo e vorrei cambiare, rivoluzionare, fare qualcosa di nuovo.
    Credo che sia una bella cosa sotto alcuni punti di vista, sotto altri a volte mi sembra di esagerare e di non accontentarmi mai...In ogni caso è difficile trovare delle persone vicino a me che abbiano i miei ritmi e che riescano a "starmi dietro", stando al passo con questo mio continuo bisogno di cambiamento...
    Cerco di trovare la mia valvola di sfogo nei viaggi...! ;-)

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    1. Io sono sempre a favore della ricerca del cambiamento, a patto che sia piuttosto "equilibrato". Mi è capitato di andare sempre alla ricerca di un cambiamento in maniera ossessiva, senza sapere io stessa cosa stessi cercando. I viaggi aiutano tanto anche me.. ritrovo la mia dimensione :)

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  15. Ecco. Questo post, letto per caso oggi, è una coltellata. Ma mi piace fin troppo!
    Grazie Manu :)

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    1. Non volevo "ferirti" :)
      Grazie mille Farah! :*

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  16. "Life begins at the end of your confort zone" - Neale Donald Walsch.
    Sono sicura che da marzo a oggi, tu abbia già cominciato ad andare al di là di ciò che ti fa stare tranquilla, per spingerti verso ciò che vorresti diventare. Senza più paura del cambiamento.

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    1. sì Eli. Ho fatto passi avanti, ma vorrei farne tanti altri. Davvero tanti...
      Un abbraccio :)

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  17. Per fortuna di questi tempi la Vita ci porta a cambiare un po' tutto...e così possiamo evolvere verso cosa, non si sa, ma credo qualcosa di molto meglio, anche del cibo italiano (che adoro e considero il migliore, anche se poi all'estero provo tutto perché sono curioso :-D).

    Bel pensiero comunque.

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    1. cambiamento è già evoluzione, al di là di quello che comporta - almeno credo :)
      Grazie Luca!

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